Astro nascente di Santarcangelo alla Fashion week di Milano

Una stilista clementina alla Fashion week di Milano. Mietuti consensi da Thailandia, Stati Uniti e Giappone. C’era un pizzico di Santarcangelo nella settimana più iconica della Moda, quando brand e case storiche hanno presentano le collezioni Primavera Estate 2023. Un’occasione che nelle settimane scorse ha puntato i riflettori anche sulla 27enne Anju Garattoni che, dopo la maturità al Liceo artistico Serpieri, ha conseguito la laurea del corso di Design all’Ateneo di San Marino.

La storia

Un astro nascente originario dell’India, dove Anju viene adottata all’età di 3 anni e mezzo assieme alla sorella di 6. «Del paese d’origine non mi resta alcun ricordo -spiega la ragazza – tranne la passione per l’Oriente e un nome che significa “persona che vive nel cuore”». Del resto il secondo tempo della sua vita comincia quando approda in Romagna e viene cresciuta in un ambiente stimolante tra la madre, che si è dedicata al restauro per oltre vent’anni, e il padre titolare di una ditta di costruzioni in legno. Una passione che sin da giovane alterna alla lavorazione del ferro. Così, terminati gli studi, mentre sperimenta vari rami dell’arte, Anju inizia a lavorare nei mercatini con la madre, finché sei anni fa un incidente la confina in casa. Per ingannare il tempo, si mette a dipingere tessuti con l’idea di rivenderli sulle bancarelle, rendendo pezzi unici foulard, cuscini e vestiti, subito salutati con calore dai clienti che le fanno visita in studio. E la invitano a decorare altri abiti ispirandosi a celebri quadri, da Monet a Kandinskij. Anju commenta così quella fase: «Sembrava che l’arte uscisse dalle cornici per essere indossata nella vita di tutti i giorni, compresa la spesa al supermercato, diffondendo ovunque colore e felicità». Poi la svolta, quando il suo talento colpisce lo stilista Rosario Costantino che la fa volare alla Fashion Week. «Eravamo in 15 ma gli altri hanno puntato su vestiti imponenti tutti lustrini e nuvole di tulle, io invece su uno stile sobrio ed essenziale» rimarca.

Rientro trionfale

Al netto dei dettagli la sfilata milanese intitolata “Indossando l’arte” le ha assicurato contatti anche internazionali e, grazie al supporto di Costantino, il suo book sta facendo il giro di Italia forte dei tre capi più rappresentativi. Diversi gli appuntamenti già in calendario tra Roma, Milano e Parigi mentre si registrano manifestazioni di interesse da Thailandia, Stati Uniti e Giappone. Ora l’auspicio è lavorare in un’azienda per crescere ancora e ringraziando la famiglia e i santarcangiolesi per il sostegno, Anju racconta un episodio chiave. Tornata dall’esperienza milanese, è uscita dopo cena a portare la spazzatura assieme al padre. La routine si è trasformata in un’inattesa passerella tra abbracci e commozione generale. «Per tornare a casa c’è voluta un’ora e mezza – racconta sorridendo –. Tutti mi fermavano per chiedermi com’era andata. La certezza è che resterò a vivere qui, – conclude – volando nelle metropoli solo per lavorare».

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