Associazione alla Ue: San Marino spinge per l’accordo

Accordo di associazione all’Unione europea, il Titano preme sull’acceleratore. Beccari: «Procediamo con decisione».

È tornata in presenza a Bruxelles dopo lo stop di due anni dettato dal Covid la prima sessione sul negoziato tra San Marino e l’Ue per stilare l’Accordo di associazione. La delegazione sammarinese, guidata dal Segretario per gli Affari esteri Luca Beccari, si è confrontata con la squadra europea coordinata dal Capo unità Nicholas Von Lingen per sondare a livello bilaterale «la libertà di stabilimento delle persone fisiche e la disciplina sugli aiuti di Stato». Fin dalle battute iniziali Beccari ha ribadito «l’impegno a procedere con decisione nel negoziato, i cui contorni politici e giuridici serviranno per delineare lo scenario futuro entro cui compiere le necessarie riforme interne».

Il Segretario si è inoltre detto fiducioso che la ripresa della modalità in presenza consenta di trovare la sintesi capace di rispettare «i presupposti su cui si fonda l’intero processo e le soluzioni per salvaguardare le specificità di San Marino richiamate nel Trattato sull’Ue», laddove si riconosce che «l’Unione terrà conto della situazione particolare dei Paesi di piccole dimensioni territoriali che intrattengano relazioni di prossimità». Al riguardo le parti hanno concordato di approfondire i temi fin dalle prossime sedute, impegnandosi a fornire sia dati statistici a supporto che proposte operative, per proseguire il confronto in modo costruttivo e senza pregiudiziali.

Il nuovo incontro

Rientrato sul Titano, Beccari ha annunciato il prossimo incontro previsto per maggio a Bruxelles con il commissario Sefcovic, vicepresidente della Commissione europea nonché titolare del Dossier relativo all’accordo assieme a Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. «Sarà una occasione- spiega – per analizzare da un punto di vista più politico la questione». E riguardo al recente vertice commenta: «Abbiamo respirato la volontà di impostare un percorso che ci porti ad una rapida conclusione». Quanto agli elementi che destano maggiore preoccupazione nei sammarinesi, dichiara di aver registrato attenzione e sensibilità tali da farlo sperare «in elementi di convergenza di valore». In vista di una sessione programmata tra fine giugno e inizio luglio, il Segretario propone infine di dedicare una Commissione Affari esteri per condividere temi e portare a Bruxelles una posizione condivisa.

I partiti

Immediata la stoccata di Nicola Renzi di Rf per cui è inaccettabile che «in due anni di pandemia il Consiglio grande e generale non abbia mai parlato né di Europa, né di accordo. Sono cambiate tante cose – afferma – e c’è bisogno di un mandato consiliare che dia forza al governo. Parlare di accordo tre anni fa ed oggi, quando ci troviamo di fronte a un mondo diverso, è cosa differente», conclude.

Toni più concilianti per Francesco Mussoni (Pdcs), forza di maggioranza per il quale «lo scoppio del conflitto ha determinato l’abbattimento delle barriere e – nota a chiusura – esaltato il bisogno degli Stati di far parte di una comunità».

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