Assegno unico universale: le incognite per i frontalieri tra Italia e San Marino

Assegno unico e nuove incognite: lo segnala il “Consiglio Sindacale Interregionale San Marino Emilia-Romagna Marche”. “Dal 1 marzo 2022 – si legge in una nota – entrerà in vigore l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico che andrà a sostituire le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni e gli assegni per il nucleo familiare nonchè gli assegni familiari.

La circolare INPS indica però, che l’AUU sarà riconosciuto a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno.

Se tale requisito può da considerarsi pacifico, per coloro che vivono e lavorano in Italia, così non lo è per i lavoratori frontalieri fammarinesi che rischiano di perdere un emolumento ad oggi loro garantito, in quanto non residenti o soggiornanti in Italia.

SI aprirebbe così una ulteriore frattura di diritti sociali per una categoria di lavoratori che da anni aspetta di vedere risolte diversi temi legati alla fiscalità, alla sicurezza sociale e alla legislazione del lavoro, tra i quali l’annoso problema del mancato riconoscimento delle tutele legislative previste per i lavoratori non residenti con figli/famigliari disabili. Problema che colpisce sia i lavoratori italiani occupati a San Marino, sia i lavoratori sammarinesi occupati in Italia.

Ad oggi l’INPS non ha chiarito se vi sarà una integrazione alla norma tale da consentire il beneficio ai Frontalieri ed in ragione di ciò ci siamo attivati con l’INPS affinché al più presto possano giungere i dovuti chiarimenti”.

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