Asili nido, Bonaccini: ridurre le liste d’attesa

“L’Emilia-Romagna è la regione che ha la più alta offerta di posti negli asili nido e che, con il sistema delle scuole materne, dove vengono accolte il 100% delle domande, garantisce la formazione fin dalla prima infanzia. Ma c’è una percentuale di famiglie che non riesce ancora a portare i loro bambini negli asili nido. Noi ci siamo dati l’obiettivo di diventare la prima regione italiana che azzera le liste di attesa, per le quali già oggi siamo impegnati con un investimento di oltre 30 milioni di euro trasferiti ai comuni per abbattere le rette per chi frequenta gli asili nido”. Il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha inaugurato così la conferenza internazionale organizzata dal ministero dell’Istruzione e dedicata all’educazione dell’infanzia nel contesto italiano ed europeo, in corso questo pomeriggio nella Biblioteca comunale dell’Archiginnasio a Bologna. “Gli asili nido nacquero negli anni ’70 tra Bologna, Modena e Reggio-Emilia non come ‘parcheggio’ per i bambini, ma come vera e propria agenzia educativa del territorio- ha ricordato Bonaccini- Con questo spirito, negli anni questa rete si è irrobustita e oggi è in grado di corrispondere a circa il 70% della domanda reale, che noi vogliamo estendere e potenziare”.

“Al centro dell’agenda di questa legislatura dell’Emilia-Romagna abbiamo deciso che per la prima volta di utilizzare alcune decine di milioni di euro del Fondo sociale europeo. Abbiamo già approvato tutta la programmazione settennale dei Fondi europei 2021-2027 che avrà un consistente aumento di risorse che serviranno per investire anche nella fascia 0-6- ha aggiunto il presidente dell’Emilia-Romagna- Da quest’anno, abbiamo introdotto anche una sperimentazione in 74 asili nido, 2 per ogni distretto della Regione, che vorremmo portare a tutti gli asili nido e materne: l’introduzione della lingua inglese”. Bonaccini ha precisato che “gli studenti più preparati in questo Paese sono in media quelli che hanno frequentato l’asilo nido e la scuola materna, perché la socializzazione e l’abitudine all’apprendimento partono dalla prima infanzia”. Il presidente della Regione ha poi ricordato che l’Emilia-Romagna è anche una tra le Regioni che registra la più alta percentuale di occupazione femminile, “perché le due cose si tengono insieme. Vogliamo essere la terra in cui le famiglie nei prossimi anni possano essere orgogliosi di crescere i loro figli”, ha concluso.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui