In questi giorni di “buen retiro” obbligato, il cartellone virtuale di #laculturanonsiferma della Regione Emilia-Romagna e di Ert Teatro Fondazione propone anche letture interpretate da nomi del palcoscenico.
Così stasera alle 21, su Lepida Tv, si può seguire Ascanio Celestini che, dal teatro della sua sala studio di casa, legge il suo ultimo racconto fiorito nei giorni del Coronavirus.
È “Il camminatore”, ritratto di un personaggio di borgata raccontato anche nei difetti, ma con partecipazione umana e compassionevole. Il “camminatore” è un pensionato che vive con la moglie Lyda; invecchiando e con più tempo libero, ascolta i buoni consigli del medico, smette di fumare e comincia a fare lunghe passeggiate «perché fa bene a polmoni e prostata». Camminare diventa il suo fare quotidiano che prosegue anche alla notizia del virus, e continua quando i negozi del quartiere cominciano a chiudere. Fino al 20 marzo, giorno in cui addetti «vestiti da palombaro» lo caricano su una barella e lo portano via, vietando alla moglie di seguirli. A Lyda, scossa da un chiacchiericcio di strada, su come i vecchi infettati in ospedale vengano lasciati morire per salvare i più giovani, non resta che camminare come faceva il marito; ma, rimasta sola, cammina senza meta. L’intervista ad Ascanio Celestini sul Corriere Romagna in edicola oggi, 28 marzo.

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