Arrivati a Cesena 15 nuovi profughi dall’Afghanistan

Continua l’impegno del territorio cesenate nell’accoglienza. Nella giornata di ieri sono arrivate altre 15 persone provenienti dall’Afghanistan. Si tratta sempre di famiglie, come lo sono i due nuclei familiari già accolti nel cesenate attualmente in carico ad Asp in un caso e accolti in una delle strutture gestite dalla Misericordia nell’altro.

Dalla “quota” regionale

Le quindici persone in arrivo fanno parte della “quota” di persone affidate alla regione Emilia Romagna e ieri sono arrivate dal centro di Modena dove hanno già fatto il periodo di quarantena preventiva per il Covid e sono state prese in carico da Asp per quella che viene definita prima accoglienza. Spetterà infatti ad Asp accompagnarli nel percorso che comincia con la richiesta formale di protezione internazionale.

Posti esauriti, per ora

Con questi ultimi arrivi si esauriranno quei posti che l’Unione Valle Savio aveva messo nell’immediata disponibilità della prefettura. A questi se ne potrebbero aggiungere altri 15, che l’Unione Valle Savio ha già comunicato alla prefettura di essere in grado di mettere a disposizione per l’accoglienza entro il mese di settembre qualora fosse necessario.

I primi arrivati

Si stanno invece ambientando le famiglie arrivate due settimane fa, un percorso delicato a cui le barriere linguistiche aggiungono qualche difficoltà in più. Nel caso del nucleo accolto a Cesena ci sono anche dei minori e per loro gli operatori si stanno muovendo per inserirli a scuola. Per tutti è cominciato l’iter giuridico per la richiesta di protezione che prevede un primo colloquio in questura e poi l’audizione davanti alla commissione territoriale che dovrà valutare la loro domanda.

Seconda accoglienza

Se la loro richiesta dovesse essere accolta otterrebbero, con la protezione internazionale, la possibilità di rimanere sul territorio nazionale per 5 anni. A quel punto verrebbero inseriti in uno dei progetti della rete nazionale di seconda accoglienza che molto probabilmente li porterà a lasciare Cesena dove ad oggi i posti di seconda accoglienza sono solo 23. La volontà dell’amministrazione di potenziare questa rete si è infatti scontrata con il fatto che da diversi anni il Ministero non ha più emesso bandi per attivare progetti di questa natura.

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