Arriva il taser per la Polizia di Forlì-Cesena: “A breve sarà integrato con una bodycam per le riprese”

La pistola ad impulso elettrico entrerà, entro un mese, a far parte della dotazione quotidiana degli Agenti delle Volanti della Questura Forlì Cesena e del Commissariato di Cesena, i quali nelle prossime settimane dovranno affrontare un corso intensivo di addestramento, della durata di cinque giorni.

Lo annuncia il sindacato di Polizia Siulp. L’attività formativa-applicativa si articolerà in lezioni teoriche e pratiche, anche sotto gli aspetti giuridici e attraverso l’illustrazione di scenari operativi. Sarà inoltre dedicato spazio anche agli importanti aspetti sanitari, trattati da un medico abilitato, al fine di intervenire con le manovre di primo soccorso in caso di necessità.

“Da tempo chiedevamo il taser per gli operatori di polizia” – spiega Roberto Galeotti, Segretario Provinciale del Sindacato di Polizia Siulp – un importante strumento non letale, che consentirà ai poliziotti di intervenire in sicurezza, garantendo la propria incolumità e quella degli altri. Sono certo che avrà anche un forte effetto deterrente, anche per quanto riguarda le aggressioni alle forze dell’ordine, spesso all’ordine del giorno”.

Precisa il sindacalista del Siulp: “A breve, il taser verrà inoltre integrato con una bodycam, che si attiverà in contemporanea con l’accensione della pistola ad impulsi elettrici, così da riprendere ogni fase di utilizzo a tutela sia dei poliziotti che delle persone su cui questo strumento verrà utilizzato”.

Chiosa Galeotti: “Ci auguriamo che il taser venga distribuito, al più presto, anche agli altri operatori presenti sul territorio (Polizia Stradale, Polizia di Frontiera, Polfer). Inoltre, stiamo attendendo anche l’attivazione del progetto Mercurio Extended, un sistema di connettività multimediale installato sulle auto adibite ai servizi di controllo del territorio, che permetterà di riprendere le attività di polizia ritenute rilevanti, individuare auto rubate o segnalate, oltre ad effettuare in modo più veloce verifiche sulle banche dati a disposizione delle forze di polizia, attraverso un tablet”.

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