Rimini: arrestato per rapina: era l’ex compagno di classe della vittima

Mascherina sul volto e cappuccio tirato su. Raed Ben Alì, 21 anni, riminese doc, pensava sarebbero bastati questi camuffamenti per non essere riconosciuto dai quattro compagni della scuola media Di Duccio rapinati con l’aiuto di due complici la notte tra il 19 e 20 febbraio al parco Spina di Miramare.

Tre “amici”, invece, lo hanno riconosciuto con certezza come colui che con freddezza ha scandito tutte le fasi del colpo. Sarebbe stato lui che dopo averli avvicinati con la scusa di una sigaretta, quando le vere intenzioni dei banditi si sono manifestate, li invitati a liberarsi dei cellulari e ad appoggiarli sul tavolo «per non chiamare i carabinieri»; quindi li ha sollecitati brandendo una bottiglia di birra con il collo rotto a fare presto e non commettere azioni che avrebbero potuto peggiorare di molto la loro situazione.

Inchiodato

Purtroppo per lui, però, i ricordi delle vittime hanno permesso ai carabinieri di Miramare di raccogliere prove servite al sostituto procuratore Luca Bertuzzi per chiedere e ottenere dal Gip Manuel Bianchi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere cui i militari hanno dato corso all’alba di ieri. Raed Ben Alì, nonostante la sua giovane età, è già un conoscitore dei Casetti. In carcere, infatti, c’aveva messo piede il 1 dicembre del 2020. per due rapine a mano armata commesse lo stesso anno. In concorso con un minorenne il 4 agosto aveva puntato il coltello alla gola di un ragazzo che aveva attirato in trappola offrendogli droga. Sempre lo stesso anno, ad ottobre, e sempre armato di coltello, dopo aver spento una sigaretta sulla mano di un’altra giovane vittima si era fatto consegnare tutto il contante che aveva in tasca.

Ora manca l’ultimo

Questo è il secondo bandito a finire dietro le sbarre per la rapina al parco Spina. Il 3 marzo i carabinieri avevano catturato Wajbi Tibi. Un “genio” del crimine. Ad incastrarlo alle proprie responsabilità, infatti, le storie postate su Instagram indossando alcuni dei capi rapinati ai ragazzini. Raed Ben Alì è difeso dall’avvocato Morena Ripa.

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