Arrestato due ore dopo il Daspo allo stadio di Cattolica

CATTOLICA. Neanche due ore dopo la notifica del divieto di entrare allo stadio era già seduto sugli spalti del Calbi per assistere a una partita del campionato juniores. E così il 45enne cattolichino, oltre a non potere seguire la sua squadra del cuore né le partite dei campionati minori, non potrà neanche uscire di casa: i carabinieri di Cattolica lo hanno infatti arrestato (ai domiciliari) per la violazione del Daspo, su ordine del pm di turno Davide Ercolani. I militari hanno notificato all’ultrà il provvedimento del questore sabato all’ora di pranzo e poco dopo le 15 lo hanno sorpreso allo stadio di casa. Oggi il 45enne, difeso dall’avvocato Tiziana Casali, dovrà comparire davanti al giudice per la convalida.

Il 45enne è uno dei nove ultrà del cattolica San Marino colpiti dal provvedimento che vieta l’accesso agli eventi sportivi per gli incidenti avvenuti il 13 ottobre 2019 dopo la partita valida per il campionato di serie D con il Real Giulianova, che ha portato il Daspo anche a nove ultrà marchigiani.

Gli scontri si verificarono al termine della gara, finita con la vittoria degli ospiti per tre a due all’esterno dello stadio, nella zona del parcheggio. Giovani di entrambe le tifoserie, con i volti coperti da sciarpe e cappucci, si affrontarono armati di bastoni, caschi e cinture. I diciotto tifosi destinatari del divieto sono stati riconosciuti grazie anche all’analisi dei filmati di videosorveglianza e di quelli girati dagli operatori delle forze dell’ordine intervenuti durante la zuffa. Erano già stati denunciati a vario titolo, per rissa in ambito sportivo, lancio di bottiglie e oggetti contundenti, porto di oggetti atti ad offendere e uso di caschi durante manifestazioni sportive.

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