FORLIMPOPOLI. Ieri 26 giugno 2020, gli uomini dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cesena, effettuavano un pedinamento nei confronti di B. A., di anni 20, soggetto noto agli investigatori come spacciatore di sostanze stupefacenti.

Nel corso del tardo pomeriggio era nei pressi della stazione ferroviaria intento a salire sul treno in direzione nord. Il giovane è stato costantemente seguito da un investigatore in borghese all’interno dei vagoni ferroviari, mentre gli altri operatori di polizia, parallelamente, si spostavano in auto al fine di riprendere il pedinamento una volta che il, ventenne fosse sceso dal treno.

Il giovane raggiunta la stazione ferroviaria di Forlimpopoli, ha proseguito a piedi, e due auto civetta della polizia lo hanno visto entrare i una casa.

B.A. si tratteneva all’interno di tale abitazione fino alle ore 21.30 circa quando veniva visto uscire e percorrere di corsa alcune strade limitrofe alla predetta abitazione.

Gli uomini del Commissariato ritenuto potesse effettuare una consegna o potesse essere in possesso di stupefacente decidevano di bloccarlo e procedere al controllo.

Il giovane ha ammesso d essersi recato in quella casa per procurarsi della marijuana.

A quel punto è scattata l’irruzione all’interno della casa dove vive T.C., di anni 22. Sul retro del palazzo ha consegnato spontaneamente agli investigatori una busta contenente marijuana del peso di grammi 535,72, che era stata nascosta tra alcuni vasi di fiori.

Droga che, ha detto ai poliziotti, gli era stata consegnata nel pomeriggio da un amico di nome, P. O. di anni 25.

Gli investigatori dopo aver effettuato alcuni accertamenti finalizzati al rintraccio di quest’ultimo lo hanno trovato in tarda serata sul luogo di lavoro: un noto ristorante della zona.

Nella casa del terzo fermato (esattamente in garage) sono state trovate due grosse confezioni di stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 1072,46 grammi.

Entrambi, T.C. e P.O. sono stati tratti in arresto. Manette convalidate stamattina dal giudice che ha disposto per loro i domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

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