Arrampicata sportiva, Jacopo Stefani conferma i suoi progressi a Mezzolombardo

Il terzo appuntamento di Coppa Italia Speed, si è tenuto tra quelle montagne, modellate dai ghiacci che fino a diecimila anni fa erano intenti a scavare la valle dove nel fondo oggi scorre il fiume Adige. A Mezzolombardo esiste infatti una delle poche strutture adatte a questa specialità, che vedremo fra qualche giorno anche alle olimpiadi.
Ottimi segnali li ha mandati Ludovico Fossali, ora del GS Esercito, ma sempre allenato dal faentino Stanislao Zama. Sua la vittoria davanti a uno Jacopo Stefani (Carchidio Strocchi Faenza) in continuo miglioramento. La seconda medaglia, sempre per la Carchidio, è arrivata da Giulia Randi, come per Jacopo col colore dell’argento: un risultato che forse ha risentito delle recenti fatiche nella Coppa Europa, che sta dominando. Sempre al femminile, da menzionare il settimo posto di Erica Piscopo dopo il secondo miglior tempo di qualifica. Non dimentichiamo nella speciale classifica riservata ai giovani, la vittoria Marco Rontini con un buon sesto assoluto anche fra i senior.

Per la Istrice Ravenna i migliori piazzamenti sono andati a Filippo Maresi 11°, davanti di due posizioni al suo allenatore, Zama, che continua a gareggiare, anche senza i risultati di quando era giovane e abituato a vincere. Fuori dalle finali Ludovico Borghi e Yijun Nicola Grilli, giovani che avranno tutto il tempo di crescere. Tra le donne di Ravenna troviamo i piazzamenti di Giulia Asirelli, Sara Pittureri, Elisabetta Siboni, Giulia Baldi Elena Marendon, Sara Arcozzi, Caterina Pazzaglia.
Dopo le classifiche individuali, sono da sottolineare i brillanti risultati a squadre. Prima assoluta la Carchidio Strocchi e terza la Istrice. Come nota finale, vanno valorizzati i progressi della società ravennate, che, oltre a far maturare atleti molto giovani, non ha ancora una struttura incittà ed è costretta a scomode trasferte a Faenza, in attesa che il Comune completi il progetto per collocarne una all’interno del Centro Sportivo di Marina di Ravenna, accanto a quella già esistente per la Lead.

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