Sono Massimo Carlotto e Ritanna Armeni gli ospiti della penultima giornata di “ScrittuRa festival” a Lugo. Oggi dalle 18.30 al Chiostro del Carmine sarà la volta di uno degli autori di noir più letti e tradotti, Massimo Carlotto, autore di romanzi come “Il fuggiasco”, “Respiro corto”. Il suo ultimo è “La signora del martedì” (e/o) in cui tre personaggi che la vita ha maltrattato. Le gogne mediatiche, i giornalisti a caccia di scoop e i politici dall’ambizione sfrenata stanno trasformando la società in un’arena dove il pubblico reclama lo spettacolo del “diverso” colpevole e del sangue che scorre.

Padovano del 1956, tra gli anni settanta, quando era un giovane militante di Lotta Continua, e gli anni novanta, Carlotto fu protagonista di un noto caso giudiziario di cronaca nera. Fu accusato di aver ucciso con 59 coltellate una ragazza di 24 anni, e dopo una lunga serie di processi fu condannato a 16 anni di reclusione.

Fu graziato dopo 6 anni di carcere dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Prima della condanna definitiva, fu a lungo esule in Francia, dov’era fuggito: esperienza che descriverà dettagliatamente nel suo primo romanzo, l’autobiografico “Il fuggiasco”, che lo avrebbe avviato a una importante carriera di scrittore di gialli.

Alle 21 al Pavaglione ci sarà la giornalista e scrittrice Ritanna Armeni per parlare di “Mara. Una donna del novecento” (Ponte alle Grazie). Armeni ha lavorato a Il manifesto, Rinascita, Il Mondo, l’Unità, Liberazione. In televisone è stata per tre anni conduttrice della trasmissione di successo “Otto e mezzo” insieme a Giuliano Ferrara. Con questo suo ultimo romanzo sovverte il nostro immaginario sull’emancipazione femminile attraverso la voce limpida e contraddittoria di Mara, una ragazza del Ventennio fascista.

Durante la serata dialogherà con con Patrizia Randi.

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