Rimini, famiglia parte per il giro del mondo in barca ma senza abbandonare scuola e lavoro VIDEO

RIMINI. Il giro del mondo in barca si può fare anche senza abbondare il lavoro o la scuola. Luigi e Ginevra si sono conosciuti durante una vacanza a vela alle Eolie nel 2012 e da allora hanno in testa questo sogno. Nel 2021, in periodo Covid, si sono dati 5 anni di tempo per realizzare il progetto e lunedì sera sono finalmente partiti dal Marina di Rimini. Con loro anche i due figli di 7 e 9 anni. Rotta sulla Croazia per poi raggiungere nell’ordine: Montenegro, Sicilia, Sardegna, Spagna, Portogallo, Madera, Capo Verde, Caraibi e Panama.

Il maestro a bordo

«L’idea», spiega l’armatore Luigi Gallo, 48 anni, imprenditore impegnato su diversi ambiti, «è quella di navigare in giro per il mondo da giugno a dicembre per 5 anni e mezzo. I bambini avranno un maestro che li seguirà per qualche mese ma poi faranno rientro a casa, a Bologna per sei mesi l’anno, da gennaio a giugno, in modo da continuare a vedere i loro amici e a frequentare la scuola. Per quanto riguarda il lavoro proveremo un po’ a delegare un po’ a lavorare da remoto grazie anche a Starlink e comunque saremo alla “base” per sei mesi l’anno».

Il cutter di Bruce Farr

La barca, Aura il nome, è stata acquistata ad Antibes due anni fa. E’ un veliero in alluminio di 32 metri armato a cutter con 460 metri quadrati di vele e un motore da 350 cavalli progettato da Bruce Farr e realizzato nel ‘94 a Bordeaux. è stato fatto un lavoro di refitting in Sardegna e a Civitavecchia. è stata testata in una vacanza nel mare Egeo dove il Meltemi soffia forte e poi è stata portata a Rimini a maggio 2026. «Il Marina di Rimini», spiega Gallo, «è molto comodo. è vicino a Bologna ed è fornito di tutti i servizi che ci potevano essere utili. In più devo dire che i romagnoli hanno uno spirito collaborativo insuperabile. E un po’ di Romagna ce la porteremo a bordo. Nella nostra cambusa ci sono il salame di mora romagnola, la piadina, lo squacquerone ma ovviamente anche i tortellini bolognesi».

Un contributo alla ricerca

Luigi e Ginevra approfitteranno del viaggio anche per dare un contributo alla ricerca e all’ambiente. «Abbiamo due collaborazioni in atto. Con il Cnr due progetti legati all’ascolto e all’avvistamento dei cetacei e useremo delle particolari apparecchiature che registrano il suono. Con l’Università della California, in collaborazione con quella di Sydney, invece, effettueremo delle campionature dell’acqua per studiare il Dna degli oceani. Periodicamente raccoglieremo dei filtri sistemati in acqua che verranno spediti ai lavoratori attraverso delle capsule. Si tratta di un programma di citizen sciences di cui presto informeremo quanti lo vorranno attraverso il web e i canali social che stiamo attivando grazie a The Sea Republic».

L’equipaggio

A bordo l’equipaggio è composto dal comandante Ludovico Clerici di Milano, dal primo ufficiale Valentino Venturi di Latina e dal deckhand Alessandro Savini di Pescara. «Sono contento di far parte di questo progetto», spiega Ludovico, «anche perché conosco Luigi da quando aveva 20 anni. Dal punto di vista nautico l’ho visto crescere».

Perché un viaggio del genere? «Il desiderio di uscire dal nostro mondo», spiega Gallo, «di vedere altre realtà, di aprire la mente ai nostri figli per far loro capire che ci sono tanti modi di vivere. Da bolognese vengo da sempre in vacanza a Rimini e Riccione. I miei figli dicono che Riccione è il posto più bello del mondo. Lo scopo del nostro viaggio è fargli capire che è così»...sorride.

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