La commissione artistica di valutazione di “Area Sanremo 2020” ha decretato i nomi dei finalisti: i giovani concorrenti scelti verranno esaminati nel weekend del 21 e 22 novembre.

La commissione, composta dal presidente Vittorio De Scalzi, da Gianmaurizio Foderaro, Rossana Casale, Erica Mou e G-Max, si è riunita subito dopo la seconda e conclusiva tornata delle audizioni dal vivo e ha scelto i 61 finalisti. A questi si aggiungono, come da regolamento, i nomi dei due vincitori del Premio Pigro e del Premio Lunezia, rispettivamente Marcello Graduato e Maurizio Protopapa.

I romagnoli in finale

Tra i finalisti ci sono anche alcuni emiliano- romagnoli. Eccoli: Roberto Comastri (in arte Il generatore di tensione) da Bologna con “Signorina”; Dellai da Cattolica con “Castelli di carte”; Elena Faggi da Forlì con “Che ne so”; Francesco Faggi da Forlì con “Jim Carrey”; Giuseppe Gobbi da Cesena con “Le star”; Alex Leo da Valsamoggia (Bologna) con “Da qui all’eternità”; Irene Rugiero da Imola con “Tao Caos”. E anche il pesarese Marco Ligi (in arte Jerome) con “Le condizioni dell’amore”.

Durante la fase finale verranno decretati gli otto vincitori assoluti di Area Sanremo 2020, da cui la commissione Rai sceglierà, durante la serata di “AmaSanremo” che andrà in onda su Rai Uno il 17 dicembre, i due partecipanti alle “Nuove proposte” del Festival di Sanremo 2021.

«Se devo soffermarmi su due cose che in questa strana edizione mi hanno colpito – dice Vittorio De Scalzi, presidente della commissione –, una è la diligenza che, malgrado le difficoltà e le normative, hanno avuto gli artisti nel presentarsi alle audizioni. E l’altra è la notevole qualità che ci ha messo decisamente in difficoltà nel dover scegliere fra bravi e bravissimi».

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