Area minigolf Cesenatico: attacco coi manifesti, replica il sindaco

Un nuovo j’accuse dell’avvocato ed ex consigliere comunale Enrico Biguzzi. Riporta all’attenzione la riconversione dell’ex Minigolf di via Cesare Abba: parla “di scempio” e lo fa mettendo dei manifesti affissi in città. Dove richiama per sommi capi i termini dei precedenti bandi, tra richiesta di mantenimento delle alberature esistenti; manufatto da costruire in sostituzione di quello precedente; destinazione per attività ludiche, sportive e di somministrazione alimenti. Per poi concludere «icto oculi» (a colpo d’occhio) come i manufatti siano diventati 3, che la superficie coperta dal cemento supererebbe i 60 mq consentiti; che nella nuova opera in corso di realizzazione (la cui attivazione è per il 2022) non si intravveda quell’interesse pubblico prefissato. Poi avanza interrogativi: «Ci sono consiglieri in carica con legami di parentela con gli operatori economici che stanno realizzando lo scempio edilizio in corso? Se sì, hanno concorso alla formazione degli atti del procedimento amministrativo relativo?».

In passato a contestare l’opera, nel febbraio 2021 si erano espressi in consiglio comunale Giuliano Fattori e Jessica Amadio del Movimento 5 Stelle con un’interrogazione a cui aveva risposto l’assessora Valentina Montalti.

Alla requisitoria dell’avvocato Biguzzi risponde il sindaco Matteo Gozzoli, che spiega come il bando per la riqualificazione dell’ex Minigolf sia frutto di un percorso partecipato. «Ci tengo a precisare – dettaglia – che il limite sulle nuove costruzioni indicato dal bando, riguardava esclusivamente la superficie commerciale che non poteva superare i 60 mq con limitazione alla sola piccola ristorazione, proprio per evitare un ulteriore ristorante in una zona già servita. Nelle possibilità del bando l’associazione temporanea di imprese ha presentato altre due strutture di cui una come spazio polifunzionale aperto anche per l’utilizzo da parte di associazioni e comitati di zona mentre l’altro manufatto è un servizio nato per garantire gli spogliatoi e i camerini agli artisti che dovranno esibirsi nell’area spettacoli costruita lato via Manzoni». Riguardo l’interrogativo sollevato da Biguzzi su un consigliere comunale il sindaco sentenzia: «Il manifesto è stato di certo una caduta di stile, utile forse a spargere fango gratuitamente con l’attacco velato a un consigliere di maggioranza. L’avvocato Biguzzi con l’esperienza che ha dovrebbe sapere che i consiglieri comunali non hanno e non possono avere ruoli operativi negli atti di gara e la commissione giudicante era interamente composta da funzionari comunali e presieduta dal dirigente Riccardo Spadarelli». Infine conclude Gozzoli: «Fa sorridere l’accusa di cementificazione rivolta da Biguzzi alla mia amministrazione: lo invito a visionare il Pug adottato a luglio. Il primo piano urbanistico nella storia di Cesenatico che punta sulla rigenerazione dell’esistente bloccando ogni espansione in area agricola».

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