«La telemedicina è già il presente», dice l’assessore regionale Raffaele Donini. L’Ausl Romagna ci punta forte per creare un moderno modello di sanità sempre più vicina al cittadino; per garantire continuità tra ospedale e territorio; per realizzare una risposta assistenziale a domicilio e di prossimità; per ridurre gli accessi ospedalieri per i controlli e per i ricoveri. La Regione Emilia-Romagna nei giorni scorsi ha approvato il modello organizzativo dei servizi di telemedicina: previste 20mila postazioni informatiche per assistere più rapidamente e a domicilio i pazienti. cronici, che in Emilia-Romagna sono il 46% dei cittadini con più di 14 anni. Un numero destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione.
Pazienti cronici
Ci sono già diversi progetti sperimentali avviati in ambito di televisita, teleconsulto e telemonitoraggio. Ad esempio, dal 2021 per gli utenti cronici affetti da diabete, scompenso cardiaco, broncopneumopatia cronica ostruttiva, sono stati assegnati tutti i 90 kit a disposizione in collaborazione con il personale infermieristico delle case di comunità, i medici di medicina generale e i tecnici dell’unità operativa Home Care e Tecnologie Domiciliari. Da gennaio 2023 nel territorio della Valmarecchia/Valconca, grazie a fondi dedicati, è stato possibile attivare ulteriori 108 kit di telemonitoraggio domiciliare. Uno degli obiettivi è gestire peggioramenti.
Apnee del sonno
In ambito Romagna, nel contesto della ventiloterapia domiciliare a partire da fine 2022 è stato avviato un progetto di monitoraggio da remoto utilizzate per il trattamento delle sindromi delle apnee ostruttive del sonno, attualmente per 1200 macchine abilitate, la metà del totale. L’obiettivo è coprire l’intera dotazione entro il 2024.
Dialisi
Negli ambulatori di dialisi peritoneale domiciliare di tutta l’Ausl è stato implementato un sistema di monitoraggio da remoto che consente agli operatori sanitari degli ambulatori di nefrologia di visualizzare i dati, modificando le prescrizioni della terapia dei pazienti evitando l’accesso in ospedale.
Cardiologia
Tutti gli ambulatori ospedalieri di cardiologia hanno in dotazione piattaforme che permettono di raccogliere i dati relativi ai dispositivi cardiaci impiantabili elettronici come pacemaker e defibrillatori per verificare a distanza le performance elettriche del dispositivo impiantato e lo stato di salute del paziente. Questo garantisce un controllo da remoto e la potenzialità di agire a distanza in caso di aritmia.
Diabetologia
Per il diabete sono disponibili sensori per il monitoraggio continuo della glicemia; sistemi per la somministrazione di insulina; microinfusori senza catetere che hanno la possibilità di inviare i dati.