«Tra dieci anni di eolico non si parlerà più, perché sarà superato da nuove tecnologie. Una per tutte, il nucleare di quarta generazione. Come alternativa momentanea, invece, potrebbe funzionare, soprattutto se di facile rimozione». Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, da sempre contrario alle pale eoliche a terra, apre agli impianti offshore «purché a impatto visivo zero e galleggianti».
Sottosegretario, lei è da sempre contrario ai parchi eolici: perché?
«Perché sono brutti da vedere. Distruggono l’ambiente circostante e non sono nemmeno tecnologicamente efficaci. Li reputo degli orrori contro l’agricoltura».
Quale potrebbe essere allora la forma di energia più efficace per superare le fonti fossili, causa di inquinamento?
«Il nucleare di quarta generazione sicuramente. Che tra dieci anni potrebbe diventare la tecnologia più diffusa e compatibile con la transizione ecologica. Per sicurezza ed efficacia».
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