L’opposizione chiede un consiglio comunale dedicato al Mercato coperto, ma dal Comune arriva un no secco. È in corso il bando di gara e quindi il dibattito pubblico potrebbe essere assumere la forma di una «turbativa d’asta».
Cosa succede
Proprio ieri è terminato il bando per assegnare (attraverso un partenariato pubblico e privato) progettazione, realizzazione e gestione della struttura tra piazza Gramsci e via IV Novembre. Chi si aggiudica l’opera deve mettere a disposizione un mercato provvisorio in grado di ospitare i banchi di vendita mentre viene demolito e ricostruito l’attuale immobile. Una volta assegnato l’appalto sono previsti 24 mesi di lavoro e un investimento di 27 milioni di euro. Nel 2022 in aula è stata accolta la proposta presentata dalla società Renco. Il consigliere Carlo Rufo Spina (FdI) ha depositato la richiesta di una seduta tematica in occasione della quale votare un ordine del giorno che impegna il sindaco a revocare o annullare la gara di appalto perché è «mutato l’interesse pubblico».
“Non è il caso”
Ai gruppi di opposizione è giunto un “no” firmato dal segretario generale del Comune. Per quanto riguarda il bando da annullare, in sintesi, si dice questo: non è Palazzo Garampi l’organo competente e in ogni caso non sussistono «vizi di legittimità». Quindi la seduta tematica. «In questa fase è in corso di svolgimento la proceduta di gara» e in tale contesto «qualsiasi dibattito pubblico o incontro potrebbe comportare una interferenza ingiustificata sulla procedura in corso, suscettibile di incidere sulla serenità dei lavori degli uffici e in ipotesi anche della stessa commissione di gara e di gettare ombre sul lineare andamento della procedura, con il rischio finanche di una possibile turbativa d’asta».