Precipita il prezzo del gas e della luce. Scendendo a gennaio di un buon 40 per cento rispetto a dicembre. Con stime che a fine anno potrebbero permettere a una famiglia riminese media risparmi in bolletta fino a 900 euro, con la sola voce del gas fino a 500 euro. Spiega Lorenzo Pastesini, direttore commerciale Sgr, azienda riminese dal 1959 operativa nel settore dell’energia: «I nostri aggiornamenti parlano di un costo medio stimato del gas, a gennaio, di 0,73-0,75 euro a metro cubo contro 1,23 euro a metro cubo di dicembre. Per cui se da qui a fine mese non ci saranno sbalzi improvvisi possiamo parlare di un vero e proprio dimezzamento del prezzo. Che potrà restare tale anche nei prossimi mesi».
La stagione dei “saldi”
Una notizia importante per l’economia della Riviera, visto che Sgr serve qualcosa come 160mila riminesi e che il gas rappresenta il 30 per cento dei consumi familiari. Continua Pastesini: «Sull’andamento dei prezzi incidono, principalmente, due fattori: quello climatico e quello geopolitico. Per cui se la temperatura resterà tale, e quindi sopra la media solita stagionale, e il quadro politico mondiale non muterà, questo dimezzamento del prezzo del gas ce lo porteremo dietro per molto. Al punto da riuscire a prevedere, nel 2023, per una famiglia media riminese che consuma mille metri cubi, un risparmio annuo in bolletta fino a 500 euro: il 40 per cento in meno della spesa sostenuta nel 2022».
Il conto completo
Non solo gas. Ma anche luce. Perché se consideriamo che l’energia elettrica è prodotta, per almeno un buon 60 per cento, da centrali alimentate a gas il conto è presto fatto. Sottolinea, infatti, il direttore commerciale di Sgr: «Siamo davanti a un vero e proprio effetto trascinamento. Sale il prezzo del gas, sale anche quello della luce. Scende il prezzo del gas, in automatico scende quello della luce. Per cui per quei clienti, parlo di qualcosa come 55mila nostri utenti che sono passati dal “tutelato” al mercato “libero”, legato cioè alle variazioni quotidiane dei prezzi, il costo della luce, a gennaio, è fissato intorno a 0,170-0,180 euro al kilowattora. Il 40 per cento in meno di dicembre quando eravamo intorno a 0,294 euro a kilowattora. Per un risparmio annuo, nel 2023, di 350 euro rispetto a quanto speso nel 2022. Ma attenzione, non siamo ancora ai livelli del pre Covid, quando, nel 2019, il gas era di 0,4 euro a metro cubo più basso di adesso e l’energia elettrica di 0,1 euro a kw/h in meno di oggi».
Risparmio che aumenta ulteriormente se confrontato coi costi del mercato “tutelato”, quello a base trimestrale «che - fa notare Pastesini - per questo primo trimestre 2023: gennaio-febbraio-marzo, Arera ha fissato su 0,320 euro a kw/h, contro 0,450 euro a kw/h dell’ultimo trimestre 2022: ottobre-novembre-dicembre».
Mercato differenziato, dunque, che oggi sta avvantaggiando solo una parte, seppur numerosa, di utenti, quella del mercato “libero”. Precisa Pastesini: «Questi tipi di contratti, risentendo delle oscillazioni quotidiane dei prezzi del gas, sono favoriti. Per il semplice fatto che le quotazioni, ora, sono in discesa. Diverso sarebbe lo scenario se qualcosa modificasse l’attuale situazione congiunturale. Basterebbe, ad esempio, una improvvisa discesa delle temperature o uno scenario internazionale in ebollizione perché il prezzo possa riprendere a salire. Al contrario del “tutelato” dove, invece, il prezzo rimane invariato per trimestri anche in caso di improvvisa instabilità geopolitica e, quindi, di imprevisto sbalzo del prezzo del gas».
Inevitabile a questo punto non affrontare la questione rateizzazione. Chiosa il vertice commerciale di Sgr: «Nell’anno appena passato abbiamo totalizzato oltre 11mila richieste di rateizzazione da parte di cittadini riminesi. E operato sconti in bolletta per 11 milioni di euro. Mentre a favore delle imprese del territorio abbiamo investito dai 10 ai 15 milioni di euro in crediti fiscali».