Spot in televisione, le fiere all’estero e gli eventi sportivi come leva per la promozione turistica. Metterà al centro i turisti, non solo l’identità di una terra straordinaria la clip che a breve vedrà la luce, esplorando costa e entroterra romagnoli alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, culturali e enogastronomiche locali,
Assessore Corsini, la tv sarà usata come vetrina per promuovere la stagione alle porte?
«La costa finirà sotto i riflettori grazie a uno spot per promuovere la Romagna in collaborazione con l’Azienda di promozione turistica. Non saranno protagonisti attori né volti celebri ma i turisti sullo sfondo di immagini che spazieranno dal mare sino alla collina in tutto il loro splendore, tuttavia la produzione non è stata ancora avviata».
Cos’altro bolle in pentola?
«Stiamo partecipando proprio in queste settimane a tantissime Fiere all’estero, dove ci rechiamo per promuovere tutta la regione con gli operatori economici e gli albergatori. Sono appena rientrato da Monaco e lunedì volerò a Berlino, mentre a febbraio ero a Milano per la Borsa internazionale del Turismo, senza trascurare altri importanti eventi di promozione».
Alle Fiere del settore ha notato un interesse forte per la Riviera da parte degli stranieri?
«Il tasso della presenza degli stranieri nel 2022 è stato superiore a quello del 2019, anno spartiacque prima della pandemia. Quindi si è già registrata una crescita. All’appello mancano ancora i russi ma le perdite sono state compensate da un aumento di tedeschi, austriaci e svizzeri e più in generale dei visitatori del nord e dell’est Europa. Lavoriamo perché questo incremento prosegua anche nel 2023 e nei prossimi anni. Il senso delle nostre iniziative all’estero è proprio questo: posizionare l'immagine della Riviera, della Romagna e di tutta la regione nei mercati internazionali, in modo da far lievitare ulteriormente la percentuale di viaggiatori stranieri».
Quando tempo ci vorrà prima di rivedere turisti russi?
«Speravamo nel 2023 ma non è andata così, perciò puntiamo sul 2025, fermo restando che la speranza di un nuovo inizio resta ancorata al 2024. Tutto dipende, com’è noto, dalla guerra in Ucraina».
A lungo albergatori e bagnini hanno temuto che incrementi e caro bollette bruciassero i risparmi che una famiglia media accantona per le vacanze estive. È uno scenario rientrato?
«Fortunatamente le utenze energetiche hanno subito un calo e diminuiranno ancora nei prossimi mesi, sostenendo il potere d'acquisto delle famiglie. Resta il problema dell’aumento dei prezzi: bisogna fare la spesa tutti i giorni ma i salari bassi o medio-bassi subiscono un'erosione importante a causa dell’inflazione che al momento costituisce il vero problema. È chiaro che inciderà sulla spesa esercitando un peso ma il barometro ci fa sperare in un’estate dai numeri importanti, anche superiori a quelli dello scorso anno. Siamo ancora sotto di circa il 3% rispetto al 2019, ossia l’anno pre Covid, ma se tutto girerà al meglio, potremmo superare quei dati, alla luce di eventi dal forte appeal e circostanze favorevoli».
Quali ad esempio?
«Il 2023 è costellato da molti ponti e vedrà la Pasqua cadere in anticipo suggellando un’apertura di stagione col botto. Di seguito ci aspettano i grandi eventi che fungeranno da calamita per le presenze: in primis la Formula Uno a Imola, in calendario dal 19 al 21 maggio prossimi».
L’incognita delle concessioni balneari appannerà l’entusiasmo tipico della Romagna?
«Si ripartirà con il solito slancio anche se l’incertezza del futuro lascia questi imprenditori in uno stato di forte preoccupazione. Ma è importante che si ingrani una partenza importante, ricca delle iniziative che i balneari hanno sempre messo in campo per garantire servizi di alta qualità».