Ravenna, infermiera allergica in choc anafilattico per il vaccino

Verso le dieci di sera, dopo aver già avuto due primi choc anafilattici, il respiro le si ferma come d’improvviso. I medici la portano di corsa in rianimazione, le iniettano una fiala di adrenalina e l’attaccano all’ossigeno. «È a quel punto che mi sono detta: questa è la fine». Quando pensa a quanto accadutole giovedì scorso, dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, l’infermiera poco più che 50enne dell’ospedale di Ravenna Arianna (nome di fantasia) non riesce a trattenere le lacrime. Il dolore di aver toccato la morte si mescola con la felicità per averla scampata e il rammarico di aver provato in tutti i modi a tutelare la propria vita, ma senza essere stata ascoltata. Cosa accaduto è lei stessa a raccontarlo, seduta nell’ufficio del suo avvocato, il legale Francesco Furnari, al quale ora si è rivolta.

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