Ubriaco prende a pugni la compagna davanti a tutti sul lungomare di Rimini. Poi, a casa, la minaccia di morte puntandole contro un coltello a serramanico. Un’intenzione, quella di ucciderla, che non si è fatto scrupoli a dichiarare nemmeno in presenza degli agenti della polizia di Stato, accorsi in piazzale Boscovich dopo le segnalazioni dei passanti, impressionati dalla scena del pestaggio. L’uomo, un 50enne originario del Napoletano (difeso dall’avvocato Igor Bassi), ha concluso la nottata di domenica dietro le sbarre del carcere, accusato non solo di reiterati maltrattamenti contro la convivente, ma anche di resistenza nei confronti di pubblico ufficiale e di violenza sessuale. La donna, infatti, quando è stata sentita dagli agenti (chiamati dopo essere riuscita a sfuggire alle grinfie del compagno che brandiva contro di lei il coltello) ha raccontato di essere stata più volte costretta a subire atti sessuali perpetrati con violenza, con tanto di pugni e di morsi nelle parti intime. Il 50enne, inoltre, è stato anche denunciato per aver portato l’arma da taglio con sé, fuori dall’abitazione.
Prende a pugni la compagna sul lungomare e le morde le parti intime