Un caldo torrido e tanta passione per il primo giorno di vita dello 04 Park Monte Coralli. Il nuovo corso guidato da Andrea Dovizioso è partito ieri con una prima riservata ai piloti professionisti. A giudicare dalla brevità delle soste nel paddock e dal numero di ingressi in pista di ciascun pilota, malgrado temperature elevate, il responso degli utenti è stato ottimo. Oltre al Dovi hanno girato alcuni dei migliori crossisti azzurri, da Alessandro Lupino, nel 2021 campione del Mondo a squadre insieme al mitico Tony Cairoli e Mattia Guaragnini, ad Alberto Forato, in testa al campionato italiano Prestige Mx1; da Nicholas Placucci ai migliori romagnoli Alessandro Manucci, capoclassifica nel Prestige Mx2, Marco Lolli e tanti giovani.
Felice e teso Andrea Dovizioso: «Dovevamo partire ed erano sei mesi che eravamo al lavoro - ha spiegato - l’inizio attività permetterà di fare procedere tutto ancora più velocemente. Il progetto del ristorante per ora è fermo, mentre la realizzazione del Centro di formazione federale partirà lunedì. Oggi (ieri, ndr) sono venuti 78 piloti e sono molto curioso di vedere quanti ne verranno sabato e domenica».
Il progetto di Dovi, appoggiato dal comune di Faenza del sindaco Massimo Isola e dalla Federmoto presieduta da Giovanni Copioli è ambizioso: realizzare un impianto che può contare su 5 diversi tipi di superficie con percorsi per professionisti e per amatori, con posta minicross e centro federale Fmi per la formazione di piloti di motocross, enduro e trial. Il tutto in un parco che possa accogliere le famiglie e gli amanti di altri sport come la mountain bike.
Tanta professionalità, sposata con genuina passione, come dimostrano eterni crossisti come il padre Antonio Dovizioso (non sarà presente nel fine settimana perché impegnato in una gara in un altro circuito) e Fabio Turci, mitico “Barabba” che ieri ha fatto anche da vivandiere ma che ha gareggiato nel mondiale MX e poi nel supermotard negli Anni ’80 e ’90 ed è maestro di quel Matteo Graziani che ha conquistato decine di titoli tricolori motorally.
«La pista è bella ed è completamente diversa da quella che fu - ha commentato Lupino - ho impiegato 3/4 giri per capirla. Il tracciato è divertente e molto tecnico. Dovi ha utilizzato la vena di terra che c’è qui a Faenza e fresandola e bagnandola ha preparato una pista simile a quelle del mondiale, molto buona per allenarsi».