Modigliana. "Un milione speso solo per la prima emergenza"

«Solo per far fronte alla prima fase emergenziale il Comune ha speso 1 milione di euro, risorse che chiediamo vengano ristorate il prima possibile. Diversamente il Municipio sarà paralizzato, anche per questo è importante che quanto prima venga nominato un commissario». E’ chiaro il sindaco di Modigliana, Jader Dardi durante il primo consiglio comunale dopo la forte ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il Forlivese. I danni sono ingenti: frane e voragini hanno interessato la totalità della viabilità provinciale, comunale e consortile, con l’unica eccezione della strada provinciale modiglianese, percorribile solo a senso alternato, in conseguenza all’ammaloramento nel tratto della “riva della Pappona». Eventi che hanno causato una situazione di oggettivo pericolo per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, molti dei quali sono risultati isolati dai collegamenti con le principali vie di comunicazione oppure che abitavano nei pressi dei fronti di frana. «Dall’inizio di maggio abbiamo adottato 250 provvedimenti, di cui 88 ordinanze che hanno portato all’evacuazione di oltre 250 persone – spiega il primo cittadino –. Ad oggi solo 12 ordinanze sono state revocate e abbiamo oltre 200 persone ancora fuori dalle proprie abitazioni, 16 delle quali ospitate in convento. Per non parlare dei danni alle infrastrutture, comprese quelle dei servizi a rete come acqua, luce e gas. Il tutto si unisce ai problemi al patrimonio rurale, con campi divelti, frane e smottamenti, che, sommati alle interruzioni della viabilità, mettono a serio rischio la tenuta e la capacità produttiva delle aziende agricole e vitivinicole dell’intero territorio. Danni che a caduta si riversano anche agli agriturismi e alle strutture ricettive e di accoglienza presenti nel territorio». Per la comunità di Modigliana gli eventi meteorici hanno profondamente modificato l’assetto idrogeologico e modificato le priorità di intervento, per creare le condizioni di riqualificazione del territorio stesso. «Per queste ragioni, dopo la priorità che ha riguardato la messa in sicurezza delle persone e la salvaguardia del lavoro di tante realtà, è oggi prioritaria la ricostruzione della viabilità (Modigliana risulta collegata con un solo accesso verso Faenza e di fatto resta isolata nei collegamenti da e verso i comuni confinanti ndr) – prosegue Dardi che fa il punto sulle richieste che il Comune ha avanzato a tutti i livelli istituzionali (approvate all’unanimità da tutto il consiglio comunale ndr) –. Sia data massima priorità alla messa in sicurezza della Sp20 e si proceda con una nuova progettazione, un viadotto che permetterebbe di costruire un collegamento sicuro e pienamente fruibile. E’ urgente la ricostruzione del ponte di Ca’ Stronchino, sulla strada comunale Carlo Alberto Dalla Chiesa, e per il quale è già stato affidato l’incarico di progettazione».
Una richiesta anche sul Pnrr. «Serve un provvedimento straordinario che a seguito della grave situazione sospenda, per i comuni danneggiati dal “cratere dell’alluvione”, per un periodo di almeno un anno gli adempimenti legati all’attuazione di fondi Pnrr di cui il comune di Modigliana è assegnatario – aggiunge il sindaco –. Questi sono solo i primi punti di intervento, la ferita è profonda. Ad oggi sono 18 le famiglie che hanno richiesto il Cas (contributo autonoma sistemazione) e 12 quelle che hanno fatto domanda per il contributo per l’immediato sostegno. Grazie alla macchina della solidarietà che si è messa in moto abbiamo già raccolto 97mila euro, risorse che saranno impiegate a sostegno dei cittadini e dei progetti per la ricostruzione».
Al termine del consiglio comunale, l’Amministrazione ha dato spazio ad un momento con la popolazione. Sono stati 150 i cittadini che hanno partecipato. «E’ stato un confronto responsabile – conclude Dardi –. Le persone sono ben consapevoli dei danni che il territorio ha subito, avevano la necessità di toccare con mano cosa stiamo facendo e cosa faremo per la comunità».