Modigliana. Strade pericolanti, ritorno a casa difficile

Chi ha dovuto lasciare la propria casa per motivi di sicurezza, scalpita per recuperare qualche oggetto ma c’è anche chi ha oggettive necessità di farvi ritorno ogni giorno per occuparsi dei propri animali. Ora, il lavoro principale portato avanti dalla Protezione civile, coadiuvata anche dal Soccorso alpino, è proprio quello di accompagnare in sicurezza i cittadini che sono stati evacuati. «Il lavoro principale ora – spiega Franco Albonetti, presidente della Protezione civile di Modigliana – è quello di bloccare le strade perché chiunque abbia qualcosa in campagna che l’abbia dovuto lasciare di corsa vorrebbe tornare ma le strade sono pericolanti e quindi noi dobbiamo cercare di non far andare la gente nei punti pericolosi». Vite sconvolte da quello tsunami di terra che ha sollevato e polverizzato alcune strade impedendo ad alcuni cittadini di poter accedere alle proprie abitazioni. C’è chi, dal centro del paese dove è accolto da parenti o amici, pensa ai propri animali, da compagnia o allevamento, che invece sono rimasti ad abitare quelle case abbandonate dall’uomo in tutta fretta. «Ovviamente chi ha animali a casa scalpita tantissimo per andarci quindi facciamo dei gruppi e con una macchina della Protezione civile cerchiamo di portarli il più vicino possibile alle loro case. Poi torniamo a prenderli». È questa la nuova quotidianità a Modigliana, il territorio più colpito nel Forlivese dalla violenza delle piogge che si sono scatenate tra il 2 e il 3 maggio. Fortunatamente le piogge che in questi giorni hanno fatto scattare l’allerta meteo facendo temere per il peggio, non hanno ulteriormente danneggiato un territorio completamente trasformato dal maltempo.

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