Imola, ripartenza con il sorriso per la piscina esterna

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«Seppur abbiamo dovuto aprire con almeno due settimane di ritardo, praticamente il 12 giugno invece che il solito fine maggio, il tutto a causa dei danni subiti dall’alluvione, possiamo dire che in questi primi venti giorni di apertura dell’impianto estivo la risposta del pubblico c’è stata. Parliamo di circa un 10/15% in più di ingressi». Questo il commento di Lorenzo Muscari, legale rappresentante di Geims 2, società che gestisce l’impianto sportivo imolese, su un primo bilancio d’inizio stagione della piscina comunale del PalaRuggi.

«Lo slittamento dell’apertura della parte legata alla vasca esterna – riprende Muscari – non è stata certo voluta, ma dovuta ai necessari interventi di ripristino tecnico e ambientale post alluvione. A causa dell’entrata dell’acqua del Santerno nell’impianto natatorio, con danni quantificabili in circa 150mila euro tra filtri, pompe e quadri elettrici abbiamo dovuto lavorare nel più breve tempo possibile per ripristinare il sistema».

Una stangata dopo l’altra

Un’ulteriore stangata ai danni di una struttura che non se la sta certo passando bene in questi ultimi anni. Non certo per colpe proprie. Negli ultimi tre anni, infatti, l’impianto sportivo si è trovato stretto tra la tenaglia del Covid prima e del caro energia poi. Lo conferma Muscari che sottolinea «dopo due anni di pandemia che di fatto ci hanno portato a una perdita straordinaria lasciandoci per molti mesi chiusi, seguito da una crescita esponenziale delle bollette nell’ultimo anno che ci hanno svenato, adesso ci si è messa anche un’alluvione con diverse decine di migliaia di euro di danni. Speriamo che le sventure siano finite perché non so cosa ci possano chiedere di più. Al di là di questo siamo comunque ottimisti e continuiamo a lavorare».

Bel tempo si spera

Un lavoro che in questo periodo, come affermato dalla stessa direzione del PalaRuggi, sembra stia sorridendo alla piscina scoperta. «Nonostante un piccolo adeguamento delle tariffe sull’indice Istat, ma con la parallela offerta molto conveniente sugli abbonamenti stagionali, il pubblico sta rispondendo bene. Per non parlare dell’attività agonistica e di gruppo che continua come sempre nei suoi corsi e allenamenti, stiamo registrando una crescita di ingressi che possiamo attestarla sul 10/15%. Se il tempo regge e il trend si conferma arriveranno numeri interessanti».

Poi forse c’è anche un aspetto psicologico su questo successo, non certo annunciato. «Stiamo vedendo veramente tanti ingressi nuovi in piscina. Magari di persone che per refrigerarsi sceglievano negli anni passati e nello stesso periodo il mare. Non voglio certo dire che la colpa sia dovuta alle percezioni personali post l’alluvione – ci tiene a sottolineare Muscari – ma oltre ad eventuali comportamenti precauzionali e personali si aggiunge anche il fatto che le tariffe in spiaggia sono decisamente cresciute. Per questo in questa prima parte d’estate, probabilmente, le persone e le famiglie scelgono di rimanere più vicini casa». In definitiva, quindi, «se il tempo meteorologico ci assiste almeno fino alla seconda metà di agosto ci aspettiamo numeri che ci facciamo ottenere una buona stagione».

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