Imola, restauro in rampa di lancio per le ex cantine Fabbri

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Si accelerano i tempi e gli step sul recupero architettonico delle ex cantine Fabbri di Castel Guelfo. In questi giorni, infatti, è stato pubblicato il bando per la realizzazione del progetto esecutivo, che ha un valore di 250mila euro (compresi oneri per la sicurezza ed escluso iva) dell’intervento che verrà realizzato in una porzione del palazzo Malvezzi-Hercolani. Un cantiere che nel giro di un paio di anni ridisegnerà non solo la fisionomia di uno storico palazzo di Castel Guelfo ma rivitalizzerà anche la vita sociale, economica e amministrativa del paese.

Costi

Questi sono lavori molto importanti per la comunità che avranno un costo indicativo di tre milioni di euro e che hanno ricevuto anche un finanziamento regionale pari a 700mila euro. A questi si aggiungono circa 300mila euro di risorse comunali oltre a un ulteriore milione di euro reperito a seguito della realizzazione del nuovo insediamento logistico a San Carlo. Dopo un iter copartecipativo con la cittadinanza, realizzato nel corso del 2022, il progetto ha preso vita seguendo anche i desiderati di quegli spazi dovrà poi utilizzarli, frequentarli e quindi animarli.

Il progetto e i tempi

La porzione dello stabile interessato è affacciato a sud rispetto al copro della residenza municipale oggi esistente. Gli interventi interesseranno le aree sotterranee, il piano terra a cui si aggiunge un ampliamento al primo piano. «Finalmente iniziamo – sottolinea il sindaco Claudio Franceschi – con tempi e modalità certi. Entro l’autunno, infatti, il cantiere partirà e dovrà essere concluso il tutto entro il 2025».

Questo restyling e riqualificazione «era attesa da tanti anni – aggiunge il primo cittadino – che oltre a riqualificare architettonicamente e funzionalmente parte del centro, permetterà di avere una nuova biblioteca, nuovi uffici comunali e soprattutto la sede di Atea in relazione al grande ambito di logistica green che ospitiamo sul territorio».

Non solo mattoni

Quello sull’ex cantine Fabbri non è solo recupero fisico ma anche e soprattutto rivitalizzare il senso di comunità, il comparto socioeconomico e amministrativo e anche culturale. «Dopo aver ricevuto importanti risorse dal bando di Rigenerazione Urbana della Regione – spiega Franceschi – adesso Castel Guelfo potrà usufruire di nuovi spazi con più facile e aperta fruibilità. Qui infatti oltre a dare respiro alla struttura comunale con nuovi uffici, archivi prenderà vita una nuova e più moderna biblioteca che sarà dotata anche di una sorta di caffè letterario interno».

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