Il futuro di Ieg è pronto a essere riscritto. La prossima settimana si terrà il consiglio di amministrazione nel corso del quale i consiglieri voteranno il nuovo presidente, colui che raccoglierà il testimone appartenuto per quasi tre decenni a Lorenzo Cagnoni. I nomi in lizza, per questa “tornata” elettorale, si restringono sostanzialmente attorno a quelli di Maurizio Ermeti e Gian Luca Brasini. Quello dell’ex sindaco Andrea Gnassi concorre solo idealmente, o meglio in prospettiva del rinnovo del cda previsto per la primavera 2024, in quanto non membro del consiglio e per tanto non eleggibile. Astrattamente, infatti, i papabili presidenti di Italian exhibition group sono le otto persone che fanno parte del cda. E tra queste ci sono Ermeti e Brasini. Il primo (e più papabile) dei due, classe 1958, è stato per anni presidente dell’Associazione albergatori riminese, artefice del Piano strategico, in seguito socio storico di Rimini fiera prima e di Ieg poi. Gian Luca Brasini, 55 anni, è stato invece assessore al Bilancio e allo Sport nel decennio Gnassi, mentre attualmente ricopre un ruolo apicale in Maggioli group, precisamente è direttore dei servizi centrali. La possibilità che al timone della fiera arrivi l’ex sindaco Gnassi, eventualmente abbandonando la poltrona alla Camera dei deputati, è un’opzione valida non prima della prossima primavera, quando scadrà l’incarico per il cda in forze. Un rinnovo, quello per il 2024, che se Cagnoni non fosse scomparso, probabilmente non sarebbe nemmeno in agenda.
Rimini: Ieg, testa a testa Brasini-Ermeti per la presidenza