Forlì, duro attacco della Cgil a Comune e Prefettura sull'alluvione

Archivio

«Nel nostro territorio ci sono stati gravissimi ritardi e gravi lacune nella macchina comunale. La Prefettura non ci ha ascoltato, le difficoltà che abbiamo avuto con questo ente ai tempi del Covid le abbiamo ritrovate in quest’emergenza». Sferra il colpo la segretaria della Cgil Forlì, Maria Giorgini, in occasione dell’arrivo a Forlì di Maurizio Landini, segretario nazionale, per incontrare e ringraziare gli oltre mille volontari organizzati dal sindacato nel momento dell’emergenza per rimuovere il fango e per prestare i soccorsi. «Dobbiamo parlare di ciò che è successo, non per dare colpe, ma per evitare che tutto ciò si ripeta – prosegue Giorgini –. C’è stata una forte disorganizzazione, i quartieri sono stati l’unico punto di riferimento certo in quei giorni terribili così come i tanti volontari che si sono messi a disposizione della comunità. In quei momenti difficili ho visto anche tanta umanità». Un attacco ancora più duro la segretaria della Cgil lo riserva per la Prefettura: «Non ci ha ascoltato. Le allerte meteo c’erano, i rischi di esondazione dei fiumi erano evidenti, eppure quando il 16 maggio abbiamo chiesto, sostenuti da alcuni sindaci, di imporre l’evacuazione di tutti i posti di lavoro, ci hanno risposto che non era una priorità. Tanto che alle 13.04 di quel giorno abbiamo dovuto inviare un comunicazione per chiedere a tutte le aziende la chiusura urgente: in alcuni posti abbiamo dovuto scioperare, quel pomeriggio molti lavoratori sono rimasti poi bloccati dalle frane. Tutto ciò è inaccettabile».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui