Forlì. Alluvione: Alea ha rimosso ventimila tonnellate di rifiuti

Da quando la città di Forlì è stata colpita dall’alluvione, Alea Ambiente, con il supporto di alcuni partner inizialmente e ora in autonomia, ha impiegato fino a 111 mezzi per la rimozione delle 20.000 tonnellate di rifiuti a bordo strada. In un mese, inoltre, sono state circa 4.000 le chiamate arrivate al call center per ritiri di ingombranti e rifiuti misti alluvionali e sono già 1.000 i contenitori del porta a porta ad oggi sostituiti perché danneggiati.
«Sin dall’inizio dell’emergenza ci siamo rimboccati le maniche e messi al lavoro per prestare servizio nei confronti di quei cittadini che hanno perso tutto o quasi – afferma la presidente di Alea Ambiente, Simona Buda –. Nel nostro piccolo abbiamo retto il colpo e per la prima volta da quanto esiste la società, abbiamo ricevuto riscontri positivi dagli utenti. La differenza l’ha fatta stare nei luoghi del disastro, facendo sopralluoghi e andando ad intercettare giorno per giorno le esigenze dei singoli».
E’ stato uno sforzo non indifferente per una società in house come è Alea Ambiente. Oggi, dopo oltre un mese dall’esondazione del fiume Montone,i vari siti di accumulo di rifiuti da alluvione sono stati tutti svuotati, anche se il sito primario nella zona industriale (via del Tratturo) resta ancora a disposizione.
«Sono stata tassativa, i rifiuti dovevano essere smaltiti quanto prima per evitare complicazioni – prosegue la presidente –. Attualmente tutti i siti sono stati liberati e Alea è in una fase 2.0, ovvero ci troviamo ad affrontare contemporaneamente l’emergenza e l’attività ordinaria».
Come anticipato dal Comune, la gestione e il presidio del punto di Durazzanino sono effettuati da Alea Ambiente, ma i materiali vengono conferiti in autonomia dagli utenti (in via diretta o indiretta). È importante rimarcare che qui vanno consegnati solo i fanghi da alluvione, non i rifiuti, mentre nei prossimi giorni si capirà meglio l'entità di questo tipo di materiale che, a distanza di oltre un mese dall'alluvione, al momento si fa fatica a stimare. L’emergenza non è finita del tutto e la società di raccolta dei rifiuti dei 13 Comuni ancora adesso si trova a dover far fronte alle esigenze dei forlivesi e dei cittadini del comprensorio.
«Il lavoro grosso di rimozione dei rifiuti a Forlì è stato fatto, ora ci occupiamo prevalentemente del ritiro solo sulla base delle segnalazioni che ci arrivano – conclude Buda –. Puo’ essere, ad esempio, che qualcuno abbia deciso di provare a salvare qualche arredo della propria casa e che a distanza di tempo si sia accorto che non è recuperabile. Diverso è il caso dei comuni della provincia, qui il problema è stato ed è tuttora il ritiro della raccolta differenziata. Qui non si tratta di rifiuti alluvionali, le frane hanno colpito le strade e in alcuni punti è complicato raggiungerli. Per questo, in coordinamento con i sindaci, ci siamo attivati per creare degli appositi eco-punti».