Forlì, l'addio delle Clarisse un fulmine a ciel sereno: finisce una storia iniziata nel 1786

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Un fulmine a ciel sereno, che lascia attoniti i fedeli e i forlivesi tutti: dopo 235 anni di presenza chiude il monastero delle Clarisse Urbaniste del Corpus Domini. L’addio è stato annunciato dalle stesse monache con una lettera inviata alle altre suore della Diocesi, agli amici, ai sacerdoti e ai membri del Consiglio pastorale e delle Consulte diocesane. «Dal 1786 – scrivono le religiose – in questo monastero fra il Duomo e la Prefettura, nel cuore della vita ecclesiale e civile, siamo presenti come comunità monastica di Sorelle Clarisse, meglio conosciute come le suore del Corpus Domini, per dedicare la vita in primo luogo alla preghiera, alla lode e all’intercessione, nella letizia e testimonianza della vita fraterna. Ci accingiamo a lasciare questo luogo tanto amato – continuano le suore - nel quale pensavamo di rimanere per sempre. Le sorelle anziane saranno accolte in una comunità religiosa presso le Maestre Pie dell’Addolorata di Rimini: una comunità più numerosa dove potranno continuare la vita di preghiera con un aiuto maggiore e più qualificato per i loro bisogni. Le più giovani si uniranno ad un’altra comunità del nostro ordine di Clarisse Urbaniste». Ad interrompere la presenza sempre costante di una famiglia religiosa, sopravvissuta persino all’invasione delle truppe napoleoniche, che chiusero quasi tutti gli altri ordini esistenti in città (nel XVIII secolo Forlì era considerata la città dei conventi) sta riuscendo l’ormai atavica crisi di vocazioni. Resistettero al generale corso, giunto in città nel 1796, essendo il complesso religioso di piazza Ordelaffi di proprietà personale di padre Andrea Michelini, l’ex gesuita riformatore dell’ordine delle Urbaniste. «Negli ultimi anni progressivamente sono cambiate molte cose anche per noi. Soprattutto la diminuzione del numero delle sorelle e il crescere dell’età, la sproporzione fra le forze giovani e le necessità delle inferme e anziane. Questo ambiente che abitiamo è diventato ormai troppo grande per noi, anche per la cura e la manutenzione che richiede. Il tutto a rischio di sacrificare eccessivamente la vita di preghiera che abbiamo professato e altri elementi essenziali della nostra vita». La partenza da Forlì delle 7 Clarisse del Corpus Domini avverrà in tempi brevi: il giorno del saluto è, infatti, programmato per lunedì 11 ottobre, durante la messa che il vescovo, Livio Corazza, presiederà alle 7 nella chiesina di piazza Ordelaffi. Il loro addio non priverà la comunità locale delle monache urbaniste: una famiglia dello stesso ordine è infatti presente a Montepaolo, nei locali lasciati liberi, nell’ottobre 2016, dai Minori Francescani.

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