Cesena, gli studenti creano una piazza provvisoria in zona stazione

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Un mix tra verde e sedute abbinate a strutture leggere verticali, entrambe in legno, con l’aggiunta di macchie di giallo su porzioni del cemento esistente. È il look della nuova “piazza provvisoria” pensata e autocostruita attraverso un progetto partecipato, che ha spezzato il triste grigiore di una zona che stride con la vivacità dei tanti studenti, dei licei e del corso di laurea in Psicologia, che la frequentano. L’area su cui si è intervenuti è quella di piazza Aldo Moro, accanto all’autostazione. Lo spazio pubblico creato è stato chiamato “Abc” e ha preso forma nell’ambito del progetto “Arrigoni bene comune”. Si tratta di un gradevole pezzetto di un percorso molto più lungo, incentrato sulla rigenerazione urbana, che ha preso le mosse dal progetto “Kairòs”, che ha visto Cesena protagonista, in partnership con altre città di sei Paesi europei: Mula (Spagna), Belene (Bulgaria), Heraklion (Grecia), Šibenik (Croazia), Malbork (Polonia) e Ukmerge (Lituania). Finanziata con 63.290 euro di fondi europei destinati a Cesena (su un totale di 749.962 euro ai sette Comuni partecipanti), quell’iniziativa era mirata a mettere in rete di città interessate a sviluppare metodologie innovative di pianificazione urbana per la riqualificare aree degradate ed è stata avviata nel settembre 2019 e si è conclusa lo scorso maggio. Subito dopo è stato lanciato con un flashmob “Stazioniamo”, con l’intento di raccogliere dagli studenti che frequentano quotidianamente le scuole attorno a piazza Aldo Moro idee su come renderla più bella e adatta a diventare uno spazio ricco di socialità. Dal 5 all’8 settembre si è svolto un workshop di formazione e coprogettazione per capire come abbozzare un nucleo di questa “piazza scolastica” e dal 14 al 17 settembre si è svolta la fase di autocostruzione. Il tutto coinvolgendo un gruppo di universitari, affiancati da esperti (col coordinamento scientifico di Valentina Gianfrate e Valentina Orioli), e col contributo di studenti delle scuole superiori interessate.

I micro-interventi realizzati sono solo un piccolo antipasto di una metamorfosi ben più ambiziosa dell’intera area. Per concretizzarla è stato bandito un concorso di progettazione, i cui termini per partecipare sono scaduti pochi giorni fa. La proposta ritenuta migliore sarà premiata con 40.000 euro e il Comune ha preso anche l’impegno ad attribuire al gruppo vincitore la preparazione del progetto definitivo, per un importo complessivo di 75.000 euro. Urbanisti, architetti, ingegneri, paesaggisti, agronomi ed esperti di mobilità sono stati chiamati a partorire un progetto finalizzato a valorizzare gli spazi all’aperto nei dintorni della stazione, trasformandoli in una vera infrastruttura sociale e ambientale, con un occhio di riguardo anche all’aspetto dell’adattamento climatico.

Le installazioni appena posizionate, pensate come «una nuova porta della città, che rafforza il collegamento tra stazione e centro storico», possono dunque essere viste come un piccolo assaggio di una svolta radicale, che sarà fatta su scala molto più ampia e professionale. E l’invito che i protagonisti dell’iniziativa rivolgono a tutti i cittadini è quello di «usare con cura gli arredi posizionati per invitare a socializzare lì» e di «prendersi cura di quello che è un bene di tutti, per esempio innaffiando le piante».

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