Calcio D, il diesse Cangini: "Forlì, una bella crescita di tutto il gruppo"

Nell’ascesa del Forlì c’è la mano del diesse Sandro Cangini che ritornato alla base ha cambiato volto all’organico poi plasmato con arguzia da Mattia Graffiedi. Il secondo posto in classifica condiviso insieme all’eterna rivale del campionato, quella Pistoiese che ha proposto il ricorso al Coni contro il risultato della partita di andata, non è però la meta finale dei Galletti anche se il Giana veleggia con undici lunghezze di vantaggio.
«Non è il momento di parlare ma di lavorare sodo per migliorare il livello e le prestazioni – esordisce Cangini – Avevo detto in estate che eravamo all’inizio di un percorso, la squadra gioca bene ed ha raggiunto un livello per il quale a volte occorre molto più tempo perché trovare quella chimica necessaria non sempre è un effetto immediato».
Quale è stata la molla che ha spinto una squadra negli ultimi anni abbonata ad una faticosa rincorsa dal fondo classifica alle zone alte è presto detto, per il diesse: «C’è stata una crescita complessiva di tutti i giocatori a dimostrazione che si è creato un ottimo amalgama. Vogliamo diventare una squadra che gioca sempre per vincere. Riguardo al campionato credo che la Giana sia non dico irraggiungibile ma certamente avanti, viene da 9 vittorie consecutive e se proseguirà così potremo farle solo i complimenti. D’altra parta il livello del campionato è molto alto come giocatori ma anche come allenatori».
Domenica il Forlì va in trasferta a Prato una delle potenziali delusioni.
«I lanieri erano una delle favorite e sono partiti con grandi ambizioni avendo inserito in rosa giocatori come Mobilio o Colombini tanto per citarne alcuni che rappresentano il top in questa categoria».
Nel Forlì invece continua la favola di Antonio Varriale già a quota sette gol. L’attaccante non era mai andato oltre le cinque realizzazioni nelle precedenti stagioni.
«Varriale è o per meglio dire era un esterno che conoscevo bene, d’accordo con Graffiedi è stato riciclato come attaccante puro ruolo in cui può sfruttare le sue caratteristiche migliori, in particolare la velocità. Di questa sua evoluzione possiamo apprezzare adesso i risultati anche in termini di realizzazioni».
In vista della trasferta di Prato resta in dubbio Cognigni.

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