Alluvione. Alla manifestazione di Ravenna anche i sindacati

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Sabato alla manifestazione della cooperazione agricola romagnola, che chiede ancora adeguati ristori a 120 giorni dall'alluvione, ci saranno anche i sindacati, le associazioni economiche e le leghe delle cooperative di altri territori. Si allarga infatti il gruppo dei partecipanti all'iniziativa di Legacoop Romagna, organizzata per le 11 proprio dove sui ruppe l'argine per salvare Ravenna, allagando i campi delle cooperative braccianti. A sostenere la protesta ci saranno Cgil e Flai-Cgil di Ravenna con la segretaria generale della Camera del lavoro, Marinella Melandri, Confcommercio Ravenna col coordinatore provinciale Antonio Ravaglioli, Uil Ravenna e il Comitato degli alluvionati di Fornace Zarattini. Presenti anche le Leghe delle cooperative di Bologna, Imola ed Estense (Modena e Ferrara), con il presidente regionale Daniele Montroni e i presidenti territoriali Rita Ghedini, Raffaele Mazzanti e Paolo Barbieri, e organizzazioni bracciantili di quei territori, tra cui Agricoop, Il Raccolto e coop Giulio Bellini, alcune delle quali pesantemente colpite dal disastro di maggio. Il programma della manifestazione prevede gli interventi di Fabrizio Galavotti di Cab Terra, Gabriele Tonini di Cab Massari e Rudy Maiani di Agrisfera, i quali spiegheranno i motivi che li spinsero a intervenire e la situazione in cui versano le loro aziende. Prenderanno la parola anche il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, il presidente della Provincia e sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, e il presidente di Legacoop nazionale, Simone Gamberini. "A quattro mesi da quei momenti difficili- dicono gli organizzatori- continuiamo a lottare per garantire sostegno all'agricoltura romagnola e per affrontare le complesse sfide idrogeologiche del nostro territorio, in particolare nelle zone appenniniche".

 "Le imprese del mondo agricolo, che hanno perso la produzione, sono ancora senza aiuti, per ripartire hanno impegnato risorse proprie o si sono indebitate. Questa situazione, anche nelle aree colpite del bolognese, si ripercuoterà sui bilanci delle imprese agricole, sulla loro finanziabilità e quindi sulla ripresa del percorso produttivo e di sviluppo, interrotto violentemente dall'alluvione", aggiunge Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna. Questo in una situazione "già fortemente stressata anche da altre manifestazioni del cambiamento climatico e dalla situazione inflattiva che impatta sui costi delle forniture". Ghedini ricorda poi che ci sono parti del territorio, soprattutto nelle aree dell'Appennino, "senza risorse per gli interventi di messa in sicurezza urgente". Poi, rivolta alla struttura del commissario per la ricostruzione, Francesco Paolo Figiuolo, Ghedini fa notare che "non si possono fermare le lavorazioni in campagna in attesa dell'accertamento dei danni, né si può affrontare l'autunno e l'inverno senza aver messo in sicurezza strade, torrenti, infrastrutture". Da qui la richiesta di "velocizzare i tempi degli aiuti, anche rispetto a quelli annunciati dalla struttura commissariale". Insomma, servono "risorse adeguate, tempi rapidi e procedure chiare e semplici per l'utilizzo delle poche risorse sinora stanziate e non ancora utilizzate", conclude.

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