Si sono messi in mare nonostante l'allerta meteo: salvati in extremis dalla Guardia costiera. Sono da poco passate le 22 quando alla sala operativa della Capitaneria di Rimini arriva la chiamata di soccorso. A lanciare il M-Day una imbarcazione a vela con tre persone a bordo non più in grado di governare l'unità salpata dalla darsena di Ravenna verso le 20. Al largo nonostante le previsioni meteo lo sconsigliassero, si sono resi conto di non essere più in grado di governare l'imbarcazione verso le 22. In quel momento il mare aveva toccato forza 5; ammainate le vele sono stati costretti ad affrontare muri d'acqua davanti alla prua da un minimo di 2,5 metri a un massimo di 4, ad una velocità massima di sei nodi. Così, arrivati al traverso di Torre Pedrera a circa 5 miglia dall'imboccatura del porto di Rimini, il comandante ha preso il telefono e ha composto il 1530. Dalla sala operativa di via Destra del porto ha immediatamente ordinato alla motovedetta Cp 2107 di lasciare gli ormeggi. Pochi minuti di navigazione e l’unità della Capitaneria di porto ha raggiunto l’imbarcazione in difficoltà e l’ha scortata sino all’ormeggio in porto dove l’equipaggio composto da due velisti milanesi, padre 67enne figlio di 41 anni, e il 51enne comandante originario di Bari, visibilmente provati dalle emozioni, hanno potuto tirare un grosso sospiro di sollievo.
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Rimini, al largo nella tempesta, tre velisti salvati in extremis dalla Capitaneria