Architetti e informatici danno vita a una “valley” del metaverso

Tra Ravenna e Faenza c’è un pugno di tecnici, architetti, informatici che sta dando vita a una piccola ma preparatissima “valley” del metaverso in chiave romagnola. Ad aprile di quest’anno, quattro di loro si sono incontrati per un webinar volto a sondare cosa si stia muovendo attorno ad una delle tematiche forse più intriganti, ma anche più stravaganti degli ultimi anni. C’erano Daniele Diversi, socio fondatore di Progetto Aroma, l’esperto di virtual tour Luca Zacchi, poi ancora Nazzareno Giannelli, designer e technical manager di esperienze interattive, e infine Federico Crociani, architetto e innovation manager della società Overs Tech, di cui lui stesso è socio. Proprio quest’ultimo, ormai da alcuni anni, ha scelto di investire una parte considerevole del business sullo sfruttamento della “nuova” realtà tecnologica. «Già prima del Covid – racconta Crociani – lavoravamo in queste esperienze virtuali, ma negli ultimi due anni c’è stata una considerevole accelerata».

Nuova tra virgolette perché, in realtà, ciò di cui trattiamo oggi è una tecnologia che era già attiva da tempo, specialmente sotto il profilo del gaming. «Ora gli è stato dato semplicemente un volto – spiega sempre Crociani –, perché il tempo era maturo per un aspetto soprattutto di marketing». Tornando a parlare del polo ravennate del metaverso, negli anni della pandemia la Overs Tech è stata contattata da diverse società, «stiamo parlando soprattutto di aziende del mondo dell’arte – dice – che non potendo organizzare mostre in presenza volevano provare a sperimentare la realtà virtuale». Proprio il segmento artistico, secondo l’esperto informatico, potrebbe essere da oggi in poi uno dei mercati più interessanti, e soprattutto realistici, per lo sfruttamento delle realtà virtuali.

Bmw e ceramica

Due lavori, più di altri, hanno però consentito alla faentina Overs Tech di mettersi in mostra. Il primo è stato il suo coinvolgimento da parte di Bmw all’interno del progetto di presentazione della loro nuova macchina elettrica. Una presentazione tutta nel metaverso, dove il team di Federico Crociani si è occupato di creare l’avatar dell’influencer scelta dalla casa automobilistica per il lancio del suo prodotto. «Purtroppo – sottolinea l’architetto di Overs Tech senza nascondere un filo di rammarico – ad oggi abbiamo lavorato quasi esclusivamente con società estere, perché l’Italia continua nella sua incapacità di riuscire a primeggiare sul digitale, salvo rari casi. Pensiamo a internet: il mondo vi è arrivato nel 2000, noi solo cinque anni dopo. È un problema di budget: quelli che le aziende italiane investono sul digital sono troppo limitati, indice del fatto che non vi credono abbastanza».

Per fortuna esistono, però, anche delle eccezioni. Nella vicina Casalfiumanese, infatti, i tecnici faentini hanno trovato un’impresa che nel metaverso ha investito parte del suo denaro. Si tratta della Marocchi, esperta in progettazione e realizzazione di espositori, «per la quale – interviene sempre Crociani – ci siamo occupati dello sviluppo di tutto lo show-room. Abbiamo digitalizzato il loro catalogo di prodotti e ora i clienti possono entrare in tempo reale all’interno dello spazio creato online».

I protagonisti

Secondo Daniele Diversi di Progetto Aroma, un ruolo importante nei prossimi anni sarà sicuramente ricoperto dai creators, quindi innovatori, artisti e professionisti, «ma chiaramente – aggiunge – ci sarà bisogno di tanto lavoro e, soprattutto, di un cambio di paradigma notevole da parte delle persone» Ecco perché, a parte pochi big che stanno investendo ingenti risorse, oggi la maggior parte delle imprese stanno ferme a guardare, per capire cosa davvero succederà. L’ipotesi di una second life la si potrebbe scartare a priori, ma lo stesso non si può dire per le economie legate al concetto di esperienza – vedi il settore moda – che, invece, potrebbero trovare nuove opportunità nelle realtà virtuali. E infatti le stanno già sfruttando.

Poi c’è il mondo del business, che non dorme mai quando in ballo c’è la possibilità di fare denaro. «Ci sono diverse piattaforme già oggi – conclude Diversi – dove è possibile acquistare pezzi di mondo, città, vie, piazze e persino abitazioni». Ora può sembrare un’assurdità, ma con lo sviluppo degli eventi sulla realtà aumentata, e qualora il metaverso dovesse davvero prendere piede, i proprietari degli immobili o dei terreni digitali dove qualcuno volesse organizzare una festa avrebbero tutto il diritto di chiedere un pagamento. In fondo, sarebbe a tutti gli effetti come affittare una stanza o un edificio.

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