Apre Conserva, la bottega Osteria dei frati e Ossteria!

Quante cose si possono dire con una parola. E quante storie si possono raccontare attraverso una bottega. “Conserva” è il nome della rivendita di sapori che apre oggi a Savignano sul Rubicone davanti all’Ossteria nel suggestivo Comparto Ghigi, cuore antico del paese che ora rivive grazie a un prezioso recupero architettonico e a chi lo abita. “Conservare” significa appunto questo: non far venire meno qualcosa che abbia un valore, continuare a farlo rispettandone l’origine, mantenerlo più a lungo possibile. In questo lavoro di cura dei prodotti e delle ricette di un territorio, ma anche con uno sguardo che si allarga anche ad alcune regioni vicine, si impegna un’intera famiglia che lo stesso rispetto per i prodotti dell’agricoltura e la tavola lo pratica in due diverse cucine: l’Osteria dei Frati di Roncofreddo, di Valentina Grandotti e Giorgio Clementi, e all’Ossteria di Savignano, di Emanuela Turroni Sergio Diotti. Sapere gastronomico e racconto, del resto in questo angolo di sapori e accoglienza, che apre proprio oggi, ancora in pieno lockdown, si uniscono le doti di cuochi, osti, ostesse e di un “fulesta”, Sergio. Un po’ anche come antidoto all’immobilità e alla rassegnazione.


Prodotti e legami
La bottega è in parte anche figlia di questo tempo strano, fatto di distanze e chiusure. Sia Giorgio Clementi di Osteria dei Frati che Sergio Diotti di Ossteria, raccontano che da tempo «le persone che venivano a mangiare da noi chiedevano di poter portare a casa quello che era loro piaciuto di più, la nostra giardiniera, un pane, magari un ingrediente che avevano particolarmente apprezzato. Avevamo pensato di creare dei piccoli angoli di prodotti nei nostri locali, poi è arrivato il Covid, la necessità di allargare le distanze, poi le chiusure. Si è proposta l’occasione di questo locale proprio davanti all’Ossteria e ci siamo lanciati. In bottega proporremo i prodotti che amiamo e alcuni che creiamo noi. Racconteremo il lavoro dei contadini, dei vignaioli, degli artigiani, che riforniscono le nostre cucine e che stimiamo».
Sugli scaffali
Si parte dalla pagnotta pasquale, appena sfornata dalle cucine dell’Osteria dei Frati secondo la ricetta tradizionale recuperata da Giorgio Clementi. «Ho preso la vecchia ricetta e l’ho un po’ modernizzata, ma non troppo, perché la pagnotta non può essere una colomba o un panettone deve “pesare”, e deve essere adatta per essere mangiata la mattina di Pasqua come un pane leggermente dolce, con le uova sode benedette e il salame». Nell’impasto che prevede due giorni di lievitazione e lavoro, aggiunge anche il tradizionale tocco di anice, insieme all’uvetta. Dal forno dell’Ossteria usciranno freschi ogni giorno pani, grissini e focacce, e pizza opera del cuoco e pizzaiolo Pietro Basile. Mentre dei vini presenti in bottega si occupa invece Valentina Grandotti che ha selezionato una carta al 90% romagnola con qualche incursione fuori regione. «Settimanalmente proporremo poi una mescita valorizzando quelle cantine romagnole che ultimamente hanno optato per il bag in box – spiega Valentina –. Un altro modo di intendere lo sfuso, di alta qualità». E ovviamente ci saranno salumi, i formaggi della Fossa dell’Abbondanza di Renato e Anna Brancaleoni, che per Conserva hanno ideato una invitante monoporzione da consumare subito o da asporto, le farine di Casa Romagna ma anche di Mulino Meloni e Paolo Mariani, il miele dell’apicoltura Orticà, una selezione di oli del territorio e italiani, diversi prodotti dei Presìdi Slow Food, normalmente difficili da trovare in una distribuzione corrente, che costituiscono già parte della lista ingredienti delle due osterie: pomodori pelati, acciughe, capperi di Salina, legumi secchi particolari, a breve anche una selezione di pasta. «Ma saranno scaffali in movimento, con tante novità di settimana in settimana», garantisce Sergio. “Conserva” farà orario di bottega per la spesa quotidiana: dalle 10 alle 19. Ma proporrà anche pochi piatti per una pausa pranzo veloce, e soprattutto per una romagnolissima merenda. Info: via Cesare Battisti 23/c telefono 320 040 4136

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