Appalti pubblici: la partecipazione passa per il rilascio dell’attestazione SOA

L’acronimo SOA sta per “Società Organismi di Attestazione” e, ancora oggi, l’attestato rilasciato da questi organismi è indispensabile per partecipare alle gare di appalto.

Si tratta di una certificazione indispensabile non solo perché vengano garantiti professionalità e requisiti economici delle aziende, ma anche per tutelare al meglio i fondi destinati ad opere pubbliche importanti. In una gara d’appalto, infatti, l’azienda deve dimostrare di essere in grado di intervenire nel proprio campo di specializzazione nel modo migliore possibile.

I requisiti necessari

Le modalità di rilascio dell’attestazione SOA, attualmente, si rifanno al Dpr 207/2010 e alle aggiunte normative che sono state apportate negli anni successivi. Con il certificato, un’azienda può partecipare a gare d’appalto per aggiudicarsi lavori con un valore superiore a 150 mila euro.

A verificare che essa risponda a tutti i requisiti generali e specialisecondo le direttive dell’ANAC (ovvero l’Autorità Nazionale Anticorruzione), sono S.P.A. specializzate nel diritto privato.

I controlli sono rigorosi e si riferiscono in primis ai trascorsi lavorativi dell’impresa, che ovviamente dovranno rivelarsi similari a quelli richiesti per l’opera pubblica da affrontare: nei requisiti tecnici, infatti, si annovera anche la dimostrazione, tramite certificazione, di aver operato in un determinato ambito in un arco temporale pari a 15 anni.

Non solo, viene controllata anche la stabilità economica dell’azienda partecipante, verificando i conti bancari, il volume di affari, i piani di ammortamento e i costi che riguardano il personale dipendente.

Sempre nell’ambito della professionalità, verifiche importanti vengono anche attuate direttamente ai vertici, nei confronti del direttore tecnico dei lavori. La sua formazione dovrà essere completamente in linea con la tipologia di lavoro da svolgere, quindi riguardare studi come architettura o ingegneria, nonché esperienze sul campo di un minimo di 5 anni. Ovviamente, per ogni figura facente parte dell’azienda sono ostativi procedimenti legali o penali di qualunque tipo.

Caratteristiche della SOA

L’attestazione SOA riguarda moltissimi settori: si va dalle grandi opere edili ai restauri, dai lavori stradali importanti a quelli riguardanti le industrie e ogni ambito è stato inserito in una specifica categoria.

A questa classificazione si affianca quella legata al valore economico della gara d’appalto. In questo caso, sono state previste ben 10 fasce: oltre i 500 mila euro sarà prioritario mostrare anche la certificazione di qualità ISO 9001. Vi sono persino opere che possono giungere addirittura ai 15 milioni di euro.

La validità della SOA è di 3 anni ma può essere rinnovata se necessario e conferire all’azienda il diritto a partecipare a opere di valore sempre maggiore con il passare degli anni e l’acquisizione di più esperienze.

A questo scopo, agisce il Monitoraggio Attivo Documentazione (il cui acronimo è MAD) e rappresenta, per la ditta appaltatrice, una possibilità di crescita economica ed etica senza eguali.

Come ottenere l’attestazione SOA

Per l’ottenimento dell’attestazioneSOAbisogna quindi essere in possesso di determinati requisiti, nonché dimostrare standard qualitativi attraverso un iter che spesso non è così semplice da seguire se non si hanno conoscenze burocratiche specifiche.

Per questo motivo, ma anche per evitare errori involontari che potrebbero persino invalidare la procedura, molte aziende si affidano a professionisti del settore che possano svolgere per loro tutta la procedura. Ciò consente all’impresa non solo di effettuare tale richiesta con serenità, ma anche di concentrarsi sulla propria preparazione professionale senza mai trascurare il lavoro e di ridurre le tempistiche il più possibile.

Verrà innanzitutto stilato un contratto ad hoc che conterrà tutta la documentazione e la sottoscrizione dei requisiti richiesti e che dovrà essere restituito scegliendo la modalità preferita: può trattarsi di una PEC, di una raccomandata, oppure può persino essere restituito a mano. Da quel momento in poi, l’iter sarà ufficialmente attivato e si dovrà solo attendere la risposta, che solitamente viene fornita entro 180 giorni.

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