Aperte nel weekend le case museo degli artisti

L’Associazione nazionale case della memoria è una rete museale che riunisce 90 case museo in 13 regioni italiane. In questo weekend (2 e 3 aprile) promuove in tutta Italia le prima Giornata nazionale delle case dei personaggi illustri. Si apriranno quindi le porte di molti luoghi unici, carichi di suggestione, in cui la storia si mescola con il presente per mantenere vivo il ricordo di chi, pur non essendo più in vita, ha ancora molto da dire. Siti carichi di suggestione che custodiscono la memoria e il lascito dei grandi, uniti idealmente, per due giorni, sotto la stessa insegna: valorizzare la memoria del passato per tramandarla alle nuove generazioni.

Recente l’approvazione della legge regionale per la valorizzazione, la tutela e la fruizione pubblica di 90 case museo.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna.

«Si tratta di una grande opportunità per scoprire il valore di un patrimonio senza tempo, dalle grandi città ai magnifici borghi del nostro territorio, promuovendolo e, allo stesso tempo, preservandolo; custodi della ricchezza culturale che ci appartiene intimamente e si collega con un filo conduttore invisibile al nostro presente, raccontando di noi e della nostra storia» ha detto Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa.

Dal canto suo l’assessore alla Cultura Mauro Felicori ha sottolineato come «case e studi preservino i segni del vivere e del lavorare di chi ha operato al loro interno, arricchendo la nostra possibilità di capirli a distanza di tempo e offrendoci legami con i paesaggi culturali in cui sono immersi: che si trovino nelle grandi città o nei piccoli paesi, questi luoghi ci regalano l’opportunità di un decentramento culturale che collega e valorizza, in un marchio di qualità comune, tutte le aree della regione».

In questa occasione, sono diverse le case in Romagna che apriranno i battenti ai visitatori. Ad esempio, Casa Artusi, a Forlimpopoli, spalancherà le porte presentando “Oltre la cucina. Esposizione di lettere del carteggio artusiano” dal prezioso patrimonio epistolare del Fondo Pellegrino Artusi, strumento di straordinaria efficacia per i curiosi che vogliono leggere tra le righe storie e testimonianze d’epoca.

Visite guidate anche alla Casa dell’upupa, studio di Ilario Fioravanti a Sorrivoli di Roncofreddo, con mostra fotografica e cartoline storiche, all’interno del giardino botanico dell’abitazione dell’artista cesenate.

Tra le case che aderiscono al progetto in Emilia-Romagna e saranno aperte ai visitatori, anche Villa Silvia Carducci, museo degli strumenti musicali a Lizzano di Cesena, il Museo Casadei a Savignano sul Rubicone, la Casa Moretti sul porto canale di Cesenatico, Casa Pascoli a San Mauro (così come quella a Castelvecchio di Barga, in Toscana).

Possibile iscriversi (parcopoesiapascoli.it) a In viaggio, corso di formazione proposto agli insegnanti come esperienza letteraria globale in cui praticare lettura, scrittura, ascolto e confronto, sia per acquisire e affinare gli strumenti che costituiscono la tecnica della scrittura, sia per imparare a riconoscere le risonanze interiori profonde e sottili che ne costituiscono la materia. In particolare, si entrerà in contatto con la vita e le opere di Giovanni Pascoli e Dante Alighieri (2 aprile).

Anche la Rocca di Dozza entra a far parte di questo prezioso circuito, concentrandosi sulla figura del cardinale Lorenzo Campeggi, feudatario di Dozza nel XVI secolo (info: 0542 678240).

E ancora la Casa dei mandorli di Tonino Guerra a Pennabilli, la Casa studio Giulio Turci di Santarcangelo di Romagna, a Lugo la Casa Rossini e la Casa Museo Baracca, e la Casa Museo Raffaele Bendandi di Faenza, che mette in programma una serie d’iniziative. Il 2 aprile visite guidate alle 10.30 e alle 16; poi “Parliamo dell’epistolario di Raffaele Bendandi” (alle 17.30) con Marco Peroni. Il 3 aprile accompagnerà le visite (10.30-11.15) la lettura di alcune lettere e la proiezione di un filmato sullo studioso faentino (prenotazione obbligatoria: 338 8188688).

www.casedellamemoria.it

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