Forlì, i vicini: «Troppo silenzio». Era morta da due giorni

Dal suo appartamento non proveniva più alcun rumore, da un paio di giorni non rispondeva più al telefono. Insospettiti, i vicini di casa hanno telefonato ai Vigili del fuoco perché venissero ad accertarsi che non fosse accaduto nulla di grave. Purtroppo, però, entrando nell’appartamento attraverso una finestra lasciata aperta, ieri mattina gli uomini del 115 hanno trovato la donna, 69 anni, originaria di Santarcangelo di Romagna, stesa sul suo letto senza più vita. Al personale sanitario del 118 accorso insieme ai carabinieri in via Amaducci, dove la donna risiedeva sola da diversi anni, non è restato altro da fare se non constatare il decesso. La morte, secondo i sanitari, sarebbe sopraggiunta per arresto cardiocircolatorio un paio di giorni prima del ritrovamento.
Separata da diverso tempo dal marito, la 69enne, che risiedeva in una palazzina in via Amaducci, non condivideva l’appartamento con nessuno. A dare l’allarme, infatti, sono stati i vicini di casa, messi in apprensione dal silenzio che proveniva dall’abitazione della donna. Non essendo trascorse più di 48 ore dal decesso, i parenti non avevano ancora avuto modo di avvertire la “scomparsa”, di rendersi conto che qualcosa di drammatico era avvenuto. Ad attestare le cause del decesso e il momento in cui è avvenuto sono stati i sanitari del 118, in base alle rilevazioni fatte ieri mattina. Al loro arrivo, il cadavere della donna, ancora lontano dal presentare segni di avanzata decomposizione, era disteso sul letto, lì dove è avvenuto il decesso senza che la 69enne avvesse il tempo di chiamare aiuto. Gli uomini dell’Arma hanno provveduto ad avvertire il pubblico ministero di turno che ha disposto la rimozione della salma. Il corpo della donna è stato ora trasportato alla camera mortuaria dell’ospedale Morgagni Pierantoni, dove i cari e gli amici potranno rivolgerle gli ultimi saluti.

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