Anticorruzione, San Marino promosso

Attuate 10 raccomandazioni su 14, il report Greco promuove a pieni voti il Titano. Il Governo esprime soddisfazione per i risultati ottenuti dalla delegazione tecnica sammarinese che il 15 giugno è volata a Strasburgo per partecipare all’esame sul Rapporto di conformità da parte della 91ª Assemblea plenaria del Greco (Gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la corruzione).

Settore giustizia

Con una percentuale di oltre il 70% di raccomandazioni «pienamente conformi», San Marino si pone come il Paese «più virtuoso nel quarto ciclo di valutazione». Solo altri due Paesi, dei 46 finora monitorati, hanno oltrepassato il 50% di conformità a questo stadio del report. Oltre venti invece quelli finiti sotto un monitoraggio rafforzato. Dati alla mano, delle 14 raccomandazioni ricevute, inerenti alla corruzione di parlamentari e giudici, 10 sono reputate «pienamente conformi», una «non conforme» e tre «parzialmente conformi». Su quest’ultimo punto, dal Palazzo pubblico spiegano che solo «per ragioni temporali non sono ancora stati attivati gli organismi previsti dal Codice di condotta dei membri del Consiglio».

Codice di condotta e magistratura

Per quanto riguarda i provvedimenti verso i membri del Consiglio, il report evidenzia che «si accoglie con favore l’adozione del Codice di condotta» e che rappresentano «sviluppi incoraggianti sia l’istituzione del Comitato consultivo, sia l’obbligo di rivelare conflitti di interesse».

Passando al tema caldo della magistratura si accoglie «con particolare favore l’ampia riforma avviata su composizione e funzionamento del Consiglio giudiziario nonché le maggiori garanzie di indipendenza di cui è stato dotato specie escludendo la partecipazione politica». Consenso anche per le misure che regolamentano «il reclutamento di magistrati, anche attraverso processi interni di avanzamento di carriera, e chiariscono nomina, mandato, rinnovo, revoca e responsabilità del dirigente del Tribunale». Il Greco approva inoltre le iniziative sia legislative che pratiche varate «per migliorare e snellire il funzionamento del sistema giudiziario e aumentarne la trasparenza». Segue tuttavia l’invito a «accompagnare con orientamento pratico, formazione e sensibilizzazione l’adozione del Codice di condotta».

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