Anteprima Erf, il chitarrista Davide Prina a Imola

Sono personaggi del panorama musicale internazionale, gli ospiti di Emilia Romagna Festival, rassegna diffusa che da giugno a settembre porterà l’arte in 30 centri di gran parte della nostra regione. Ma da sempre a Massimo Mercelli, flautista di fama internazionale e direttore artistico della manifestazione, e al suo staff preme far dialogare i giovani artisti e le star: a un chitarrista venticinquenne, Davide Prina, viene affidata così l’anteprima del “Festival”, oggi 21 giugno (ore 21), a Imola, nel Giardino storico del Palazzo Vescovile. Qui, fra l’altro, è prevista la prima delle visite guidate di “L’Incanto dei luoghi”, progetto che al piacere dell’ascolto abbina la scoperta delle bellezze del territorio.

«L’anteprima cade non a caso nella giornata che celebra la Festa della musica – spiega Mercelli – . Ed è ormai una tradizione per “Erf” presentare in questa occasione un giovane di talento, in modo che l’occasione costituisca una bella prova per lui o per lei, e sia da parte nostra un segnale speciale di attenzione verso chi inizia il suo percorso. Ci si riempie tanto la bocca infatti con l’aiuto ai giovani ma spesso si tratta solo di parole: e a interpreti che hanno alle spalle studi, corsi, perfezionamenti, a malapena viene dato il rimborso delle spese quando li si chiama a suonare. Noi invece su questo siamo sempre stati ferrei. Non vogliamo dare speranze che non possiamo mantenere solo per avere una corte di esordienti che ci ruota intorno, ma neppure intendiamo che i talenti restino oscuri, anzi abusati!».

E questo sta anche nello spirito della vostra scelta del 21 giugno.

«Certo! Prina è un giovane uscito dal Conservatorio di Parma, allievo di Massimo Felici, musicista e fino a poco tempo fa direttore del Conservatorio. Per Prina, come per altri prima di lui, questa giornata è una promessa mantenuta: un’opportunità, nel momento in cui il suo nome compare nello stesso cartellone con quelli di Ute Lemper, Richard Galliano, Hermeto Pascoal e molti altri. In un contesto di grandissimi, che sia data fiducia a un musicista così giovane non è cosa da poco».

La scelta del programma?

«Molto bella e varia: si va dai “24 Caprichos de Goya” di Mario Castelnuovo Tedesco, alle “Sonate” di Manuel Maria Ponce e Alberto Ginastera: scelte dell’artista che ci sono piaciute e abbiamo appoggiato».

Oggi, però, ci vuole coraggio per intraprendere una carriera bellissima, ma tutta in salita.

«Eppure sono ottimista, e ne ho parlato anche con l’assessore regionale, Mauro Felicori: ci sono diversi ensemble di ventenni che si stanno affacciando sulla scena, come la Camerata degli Ammutinati, ragazzi che mettono davanti a tutto la qualità e la ricerca, belle novità nel panorama musicale italiano e in particolare emiliano-romagnolo. Ma bisogna creare occasioni per loro, perché possono dare nuova vita alla musica classica nel nostro paese. Come abbiamo fatto noi con Prina: il nostro portafortuna, per l’edizione 2022!».

Offerta libera, per le attività del Museo diocesano.

Info: 0542 25747
www.emiliaromagnafestival.it.

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