Anonymus, l’ex componente imolese: “Sorpreso dagli attacchi”

«Non mi sarei mai aspettato che Anonymous arrivasse in televisione e che, se è vero, riuscisse ad intercettare le radiofrequenze dell’esercito. Sono stati due attacchi molto più grandi di quelli che avrei immaginato». Ludovico Loreti, imolese fra i fondatori del movimento italiano da cui si è successivamente allontanato, e oggi impegnato nel campo della sicurezza informatica, commenta l’attacco di Anonymous alla Russia.

«Un attacco per mettere fuori uso i siti governativi fa un grosso danno dal punto di vista dell’immagine, non tanto sotto l’aspetto economico, perché non va a bloccare dei servizi veri e propri – osserva Loreti –. E l’hackeraggio dei dati dai siti del Governo diventa molto utile per eventuali hacker paragovernativi europei o statunitensi per infiltrarsi all’interno e per riuscire a trovare un primo punto di accesso».

Ma «quando ho letto della televisione, mi sono veramente stupito – non nasconde –. Secondo me una cosa del genere è già stata fatta, però in questo caso ha avuto una portata gigantesca. Credo che far vedere ai cittadini russi la realtà, di cui sicuramente non tutti sono a conoscenza, sia stato uno fra gli attacchi che è servito maggiormente».

E questo anche confrontandolo con le decisioni adottate dai vari Paesi: «Come primo eventuale intervento in ambito cibernetico, il presidente americano Biden ha immaginato il blocco della circolazione dei treni e, di conseguenza, dei rifornimenti. Una decisione di carattere militare – aggiunge –. Un attacco alle televisioni è molto più potente, anche perché c’è bisogno di una grandissima preparazione: sono necessarie conoscenze e tecniche molto precise, e considerando le migliaia di persone che si confrontano nelle chat di Anonymous ci vuole anche molto tempo per prepararlo».

Pur superiore ad altri interventi precedenti, «è un attacco assolutamente in linea con i principi che Anonymous ha e si dà – commenta –. Anzi, quando è arrivata la notizia del primo attacco mi sono stupito che non fosse arrivato contemporaneamente un messaggio di Anonymous». Guardando al futuro, c’è da immaginare che l’informatica giocherà un ruolo di primo piano in questa guerra: «Il Team Conti, che ha colpito anche l’Italia con i ransomware (fra i programmi utilizzati per disturbare le operazioni svolte da chi utilizza i computer, ndr), ha scelto di schierarsi dalla parte della Russia – spiega Loreti –. Anonymous è un gruppo di persone che fa questo per passione, il Team Conti è un’organizzazione di hacker avanzata. I danni che può provocare sono più gravi. E non vorrei scoprirli».Lu.Ba.

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