“Anita e Giuseppe Sangiorgi”: Maria Virginia Cardi e il suo libro alla Gambalunga

Proseguono martedì 31 maggio ore 17.30 nella corte di palazzo Gambalunga gli appuntamenti di “Libri da queste parti”. L’autrice Maria Virginia Cardi presenterà insieme a Rosita Copioli il libro Anita e Giuseppe Sangiorgi. Intorno alla Scuola di arazzi e ricami e alla Galleria antiquaria. Storie di imprenditoria e cultura delle arti 1893-1929 (Pendragon, 2020).  La ricerca ricostruisce le vicende dei fratelli Sangiorgi, protagonisti di un avvincente capitolo di storia imprenditoriale e delle arti decorative in Italia tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. La loro formazione avviene nella Milano scapigliata degli anni Settanta, centro della rinascita economica italiana che li vede entrambi figure di rilievo di quella straordinaria stagione di mutamenti sociali. La loro attività si svolge all’inizio tra Milano e Roma, dove Giuseppe, uomo colto e imprenditore, diventa uno dei più importanti antiquari d’Italia e d’Europa, aprendo la sua galleria a Palazzo Borghese. Qui espone anche tessuti e ricami antichi in una sezione curata dalla sorella Anita, conoscitrice appassionata del settore. La Scuola di Arazzi e Ricami, progettata da Anita a Roma e poi fondata a Rimini nel 1897, rifornisce di trine preziose le famiglie facoltose di tutta Europa, tra cui casa Savoia, e partecipa a quel fiorire di scuole professionali a base cooperativa che formano tante maestranze artigiane, inserendosi in quel più vasto piano di promozione di un’economia al femminile inteso a valorizzare il lavoro e l’autonomia delle donne.  Una preziosa storia riminese tra imprenditoria, moda e femminismo agli albori del secolo XX, arricchita da alcuni episodi curiosi. Nel 1920, ad esempio, in occasione della ricognizione della tomba di Sigismondo Malatesta nel Tempio Malatestiano, ad Anita Sangiorgi fu affidato il restauro delle reliquie tessili del corredo funebre per ricostruire, se fosse stato possibile, le parti mancanti delle vesti.

Maria Virginia Cardi, storica dell’arte, insegna Antropologia delle arti presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.  Nelle sue ricerche si è occupata di storia sociale delle culture artistiche e di strutture simboliche dell’immaginario, lavoro confluito nei volumi Il rituale del serpente. Antropologia estetica ed altro, Longo, 1988; Immaginario e comportamento (a cura di), Raffaelli, 2000; Le rovine abitate, Alinea, 2000; Città sotterranee. Abitare profondità e superficie, Unicopli, 2007 e negli articoli pubblicati sulle riviste In forma di Parole, Storia dell’Arte, Rivista di estetica e Aracne. Ha fatto parte del comitato scientifico per gli studi sullo scultore Lorenzo Bartolini, approdati alla mostra Lorenzo Bartolini. Scultore del bello naturale tenuta a Firenze alla Galleria dell’Accademia nel 2011 e alla successiva giornata di studi internazionali presso la Galleria dell’Accademia di Firenze nel febbraio 2013. Nel corso degli ultimi anni ha lavorato all’inventario dei fondi dell’Archivio Cardi Marchetti Fagnani Pani conservato a Rimini nel cinque-seicentesco palazzo Fagnani-Pani, dimora storica e casa museo notificata dal Ministero dei Beni Culturali per l’interesse nazionale dell’archivio e delle collezioni d’arte.

Rosita Copioli ha scritto libri di poesia e prosa, drammi e testi storici; ha curato e tradotto opere di Saffo, Yeats, Leopardi, Goethe, Flaubert, Fellini. Si è occupata a lungo anche di storie di famiglie riminesi e presiede l’Associazione intitolata ad Adolphe Noël des Vergers che ha fondato nel 1997. Tra le pubblicazioni più recenti: Le figlie di Gailani e mia madre, Franco Maria Ricci 2020; Elena Nemesi, MC 2021; con Vallecchi: Gli occhi di Fellini, 2020; La voce di Sergio Zavoli, 2021; Simbolo, 2022. Sarà presente un punto vendita dei libri. Ingresso libero. Ingresso libero. Info: Biblioteca Gambalunga. Info: 0541.704488 | email: gambalunghiana@comune.rimini.it

www.bibliotecagambalunga.it

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