Anello solitario: cosa sapere sulla montatura

Quando arriva il momento di fare la proposta alla persona amata, è naturale pensare alla scelta dell’anello. Tra le alternative più apprezzate, un doveroso cenno deve essere dedicato al solitario.

Dopo aver scelto le caratteristiche del diamante, bisogna concentrarsi anche su altri aspetti. In particolare, è fondamentale prestare molta attenzione alle montature solitario in quanto devono essere molto resistenti e sicure per poter custodire al meglio il diamante incastonato.

Chi pensa che siano di un solo tipo, può anche cambiare idea. Come vedremo nelle prossime righe, esistono diverse alternative a cui fare riferimento.

Montatura a griffe

Iniziamo questo viaggio alla scoperta delle principali montature per il solitario facendo riferimento alla soluzione più popolare in assoluto, ossia la montatura a griffe.

Quando si entra nel vivo delle sue caratteristiche, è necessario ricordare che si ha a che fare con un gioiello in cui la gemma è circondata da astine piegate ad hoc in modo da sembrare come degli artigli che la tengono ferma. Il loro numero può essere variabile. Più alto è, più quando si acquista il gioiello si hanno maggiori garanzie di stabilità per la pietra.

Perché questa tipologia di montatura è così popolare? Per un motivo molto semplice: permette di valorizzare al massimo la pietra e il gioco di luce che la caratterizza e rende il diamante unico al mondo. Un vantaggio innegabile delle griffe riguarda la loro versatilità; come già detto, sono dei grandi classici quando si parla di solitari di fidanzamento. Non è raro, però, trovare questa tipologia di montatura anche su anelli con altre pietre.

Incastonatura o montatura a castone

Un’altra tipologia di montatura che è possibile scegliere quando si acquista un anello solitario è quella a castone, detta anche incastonatura. In questo caso, si ha a che fare con una situazione in cui trionfa la semplicità: la pietra, infatti, è circondata da un bordo in metallo prezioso – quest’ultimo, a seconda delle scelte del cliente, può essere liscio o lavorato – ed è inserita in un apposito alloggiamento. Quando si chiama in causa l’incastonatura, è doveroso ricordare che si tratta di una montatura da preferire quando si ha a che fare con diamanti di forma tonda od ovale.

Montatura a incasso

Quando si ha a che fare con la montatura a incasso, ci si trova davanti a una situazione in cui è presente una cavità di forma conica. Qui, trova posto la pietra. Nota per garantire una protezione adeguata del diamante, questa tipologia di montatura lo vede esposto dalla cintura in su.

Montatura a binario

Eccoci a parlare di una soluzione che è il non plus ultra dell’eleganza quando si parla di montature per solitari. Di cosa stiamo parlando? Del binario. In questo caso, viene creato un canale in metallo prezioso all’interno del quale la pietra trova alloggiamento.

Nella maggior parte dei casi, si tende a preferire questa alternativa quando si ha a che fare con pietre rettangolari o quadrate. Attenzione: questo non vieta di optare per la montatura in questione anche quando si ha a che fare con diamanti di forma tonda od ovale.

Montatura a pavé

Spesso utilizzata in combinazione con la montatura a griffe, è una soluzione ideale quando si vuole andare oltre al solitario e regalare un anello con più di una pietra. In questo caso, i diamanti sono disposti uno accanto all’altro e chi guarda l’anello non intravede in alcun modo il metallo che li ospita. Quando la si nomina, è bene ricordare che si tratta di una soluzione ideale per pietre piccole – il modo in cui sono disposte massimizza la loro dimensione – e caratterizzate, se possibile, dal ricorso al taglio a baguette.

Concludiamo ricordando sempre che, per qualsiasi dubbio, il riferimento giusto è il gioielliere di fiducia, che saprà dare il giusto consiglio sulla base di gusti e budget.

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