Ancora due concerti in Romagna per Crossroads

RUSSI – FORLÌ
Prima della lunga cavalcata di Ravenna jazz, ancora due concerti in Romagna per il festival jazz regionale Crossroads, a Russi martedì 30 aprile, giornata mondiale del jazz decretata dall’Unesco, e a Forlì mercoledì 1° maggio.
A Russi Hamilton De Holanda
Il teatro comunale di Russi ospita quindi stasera alle 21.00 il mandolinista brasiliano Hamilton De Holanda con il suo trio. Il quarantatreenne musicista di Brasilia ha una tecnica tutta personale, che usa su un mandolino a dieci corde modificato da lui stesso; a tratti percussiva e molto ritmata, utilizza questa modalità per incrociare il jazz con il choro (struttura portante della musica strumentale tradizionale brasiliana) e la bossanova. De Holanda ha lavorato con molti artisti brasiliani e non (con Stefano Bollani in un bel disco del 2013: “O que serà”), ma è con la formula del trio che si è espresso nella maniera più convincente. “Bossa negra”, del 2015, in collaborazione con Diego Noguera, ha ricevuto una nomination ai Latin Grammy Awards. Lo scorso anno ha pubblicato “Jacob 10zz”, un disco del suo trio dedicato alle composizioni di Jacob Do Bandolim, uscito in diverse versioni digitali e in vinile: singolo, triplo, e con tracce di commento parlato a ogni pezzo.
A Russi lo vedremo in trio con il percussionista Thiago Da Serrinha, che appare anche nel disco, e con il fisarmonicista Marcelo Caldi. Ingresso a 16 euro.
A Forlì l’Italian Jazz Orchestra
Per il sesto anno consecutivo Crossroads approda a Forlì il 1° maggio, alle 21.00 al teatro Diego Fabbri, per quella che è ormai una tradizione: una produzione originale per grande organico orchestrale con prestigiosi ospiti. Perno di questa tradizione è l’Italian Jazz Orchestra, costituita da valenti musicisti del territorio, e diretta da Fabio Petretti, che firma gli arrangiamenti assieme a Massimo Morganti e Marco Postacchini. L’Italian Jazz Orchestra si propone di sviluppare il concetto di “third stream”, termine coniato da Gunter Schuller per definire un jazz contaminato con la tradizione colta contemporanea europea e aperto all’apporto di altre realtà musicali extra jazzistiche. Composta da gruppo d’archi, sezione ritmica e da 6 a 10 fiati, è nata nel 2011 dell’Associazione Musicale Bruno Maderna. “Desafinado” è il progetto ideato per il 2019: omaggio ad Antonio Carlos Jobim, leggenda della musica popolare brasiliana.
Sul palco come ospiti si troveranno Barbara Casini, Enrico Rava, Eduardo e Roberto Taufic. La prima è la più autorevole cantante italiana di musica brasiliana, genere nel quale ha messo a segno una lunga serie di progetti tematici di successo. Rava, artista residente nel festival, è il trombettista italiano più noto e affermato a livello internazionale, mentre i fratelli brasiliani Taufic, a pianoforte e chitarra, forniranno l’essenziale tocco brasiliano, con la loro perfetta pronuncia dei tratti idiomatici. Alle spalle degli artisti scorreranno immagini e video di Jobim, creando una scenografia in movimento. Biglietti a 18 euro.
www.crossroads-it.org

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