PESARO. Si è aperta ufficialmente giovedì sera con una speciale dedica a Giulio Giorello, grande amico di Popsophia scomparso lo scorso 15 giugno, la rassegna pesarese ideata e diretta da Lucrezia Ercoli che intreccia riflessione filosofica e cultura pop e che non si è arresa al Covid19, proponendosi in questi giorni al pubblico dal vivo («Primo festival culturale in Italia» dicono gli organizzatori) nella centralissima Piazza del Popolo di Pesaro. Quattro giornate, dal 2 al 5 luglio, proposte anche in streaming per tutti coloro che non hanno potuto o non sono riusciti a prenotare uno dei posti (gratuiti) disponibili in loco causa regole del distanziamento sociale. Popsophia compie con questa edizione dieci anni di età e nell’anno del Centenario felliniano sceglie di dedicarla a Federico Fellini in occasione del centenario della nascita. Lo fa declinando il tema Realismo visionario, espressione che suona come un ossimoro ed è emanazione di una delle affermazioni ormai celebri del regista riminese: «L’unico realista è il visionario».
Il cinema e il Maestro riminese
Una intera giornata, quella di oggi, sarà in particolare incentrata sulla figura e sul cinema del Maestro riminese, con ospiti che si alterneranno nel pomeriggio e in serata.
Un “felliniano” da scoprire
Si parte alle 18, con il linguista Massimo Arcangeli che racconta la storia di un aggettivo: felliniano. «Avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo», aveva del resto detto Fellini, commentando il termine coniato per descrivere le sue visioni oniriche. Alle 18.30 sarà l’antropologa Patrizia Giancotti a svelare i connotati di un rapporto artistico centrale ma misconosciuto. Quello di Fellini con Meri Lao, artista indipendente, eccentrica, pioniera della musica sudamericana, femminista ed esperta di sirene, legata a Federico Fellini da un’amicizia profonda. Scrisse per il regista “Una donna senza uomo”, ironico inno di “La città delle donne” di cui spesso però, come già raccontato su queste pagine, viene dimenticato ne sia stata l’autrice, essendo la colonna sonora del film firmata da Luis Bacalov. Alle 19 lo studioso Fabio Camilletti racconterà invece dell’interesse di Fellini per lo spiritismo e per tutti quei fenomeni che rinviavano a una ipotesi di realtà soprannaturale. Tra gli incontri cruciali vi fu ad esempio quello con la veggente Pasqualina Pezzola, medium di Civitanova, che Fellini andò spesso a trovare.
Umberto Curi, da Freud a Fellini
In apertura di serata (21.15) in programma la lectio pop del filosofo Umberto Curi sull’interpretazione dei sogni, da Freud a Fellini, per esplorare un tema centrale per approcciare l’opera del grande regista almeno da 8 ½ in avanti. Infine, Marcello Veneziani in dialogo con Lucrezia Ercoli, ripercorrerà anche attraverso spezzoni dei film, da La Dolce vita a Satyricon, la carriera del regista, con musiche eseguite dal vivo dall’ensemble di Popsophia, la Factory.
Gran finale con Sandro Veronesi
Popsophia chiude nella giornata di domani con una sorpresa: tra gli ospiti anche il neo Premio Strega Sandro Veronesi. L’autore de Il colibrì (La Nave di Teseo) sarà alle 19 in Piazza del Popolo, intervistato dalla direttrice artistica di Popsophia, Lucrezia Ercoli. Sarà la sua prima apparizione pubblica post vittoria del Premio.

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