Anche il festival “Crossroads” si sposta on air

BOLOGNA. In questo strano 2020 in cui cultura e spettacolo sono i settori che stanno soffrendo di più del lockdown, e che presumibilmente saranno gli ultimi a poter riprendere l’attività, sono sempre di più gli eventi che si trasferiscono sul web, con la modalità dello streaming, o del recupero di eventi passati. Mentre passano le settimane, e diventa sempre più improbabile, praticamente certo, l’annullamento totale del programma 2020, anche il festival jazz regionale Crossroads tenta di far sentire la sua presenza, in attesa di tempi migliori. Dopo un primo tentativo di concerto online andato a buon fine, la direzione artistica ha lanciato un programma di otto assoli (iniziati il 18 aprile e in calendario fino al 10 maggio) dalle proprie abitazioni , con alcuni dei musicisti che avrebbero dovuto esibirsi nel cartellone del festival. Si intitola Crossroads on air, e va in onda ogni sabato e domenica alle 19 tramite la pagina Facebook del festival, su Lepida Tv (canale 118 digitale terrestre e 5118 sky) e sui siti web e social della Regione Emilia-Romagna #laculturanonsiferma. Ad aprire sabato 18 aprile è stata la chitarrista e cantante brasiliana Tati Valle, da anni residente in Italia, metà del duo As Madalenas, seguita il 19 dal sassofonista ravennate Alessandro Scala, noto per le incursioni in campo nu jazz e per le collaborazioni con Fabrizio Bosso e Flavio Boltro. Anche questa settimana si parte all’insegna del Brasile, sabato 25, con Barbara Casini, che ha fatto il percorso inverso a Tati Valle, essendo italiana stabilitasi in Brasile da molti anni. Domenica 26 tocca al sassofonista Fabio Petretti, noto soprattutto come direttore d’orchestra della Italian Jazz Orchestra, da lui fondata, e membro della Meldola Jazz Band. Maggio si apre il 2 con il popolare sassofonista italo-argentino Javier Girotto, componente di molte formazioni latin jazz e musicista apprezzato da molte popstar italiane; domenica 3 l’appuntamento più internazionale, con il pianista Greg Burk, originario del Michigan, formato artisticamente a Detroit, e ora di base a Roma. Ancora il pianoforte protagonista sabato 9, con la grandissima Rita Marcotulli, signora del jazz europeo, di cui è una delle più grandi esponenti. Si chiude il 10 con Mauro Ottolini, estroverso e sorprendente trombonista, compositore e direttore d’orchestra dalle mille incarnazioni, tra le quali quella di insegnante per i giovani studenti di “Pazzi di jazz” a Ravenna. La più recente delle sue “sorprese” è “Sea shell”, album e cartone animato realizzati lo scorso anno, dopo un lavoro di raccolta e taglio di conchiglie di mare, trasformate in strumenti musicali. A conclusione di Crossroads on air lo vedremo proprio alle prese con queste, e con una loop station, in un set ispirato a quel progetto. La rassegna ha anche un risvolto sociale: sostiene la campagna di raccolta fondi per l’emergenza sanitaria della Regione Emilia-Romagna, e fornisce un sostegno agli artisti in questo momento di difficoltà.

Info: www.crossroads-it.org

Commenti

  1. Il Festiva Crossroads che tutti gli anni si svolge nella nostra Regione Emilia Romagna, quest’anno va i streaming mi pare una buona iniziativa fatta dagli organizzatori.
    Penso e sono sicuro che fare musica di un certo livello, sia gratificante anche se per questioni di emergenza come questa, che stiamo attraversando, abbia anche sulla televisione, il suo gradimento.
    A Cesena di appassionati di Musica Jazz c’è ne sono, compreso chi scrive questo commento.
    La divulgazione di questo genere musicale, a ha mio parere una importanza rilevante, poche volte le televisioni propongo dei concerti di Musica Jazz, se non a notte fonda, una di queste e la RAI, che almeno trasmette su RAI5, concerti Jazz come quache notte fa a mezzanotte, un concerto ad Umbria Jazz, con il trombettista Enrico Rava, il sax tenore Gato Barbieri, il pianista Bollani, il contrabbassista Pietropaoli e il batterista francese di origine italiana Aldo Romano.

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