Amici accoltellati a Cattolica: è stato un minorenne

La prova regina, il coltello ancora sporco di sangue, sarebbe stato sequestrato ancora sporco di sangue. Chiusa in poche ore dai carabinieri della Tenenza di Cattolica l’indagine sul ferimento dei due amici sulla passeggiata del lungomare della Regina all’altezza del bagno 72. A perforare un polmone a un giocatore 19enne del Mondaino e ferire alla schiena un suo amico 18enne che stava cercando di fuggire, sarebbe stato un minorenne residente in Valconca, che nonostante la sua giovanissima età, è già persona molto conosciuta dalle forze dell’ordine.

Tentato omicidio, questo il reato che gli viene contestato. Nonostante la gravità dell’accusa cui potrebbero seguirne altre, nel centro di prima accoglienza di Bologna (l’ex carcere minorile del Pratello), però non ci ha messo piede perché trascorsa la flagranza del reato: al momento è denunciato.

Indagine lampo

Gli investigatori dell’Arma cattolichina, guidati dal capitano Antonino Miserendino, sono arrivati a lui dopo una frenetica attività d’indagine, grazie anche alle dettagliate descrizione dell’aggressore confermate dalla visione di una nutrita raccolta di foto segnaletiche. Il feritore, che era in compagnia a sua volta di tre amici, è stato riconosciuto senza esitazioni. La palla ora è nelle mani della procura della Repubblica del Tribunale dei Minori di Bologna.

Il fatto

Era l’1 circa dell’altra notte, quando l’accoltellatore ha estratto il temperino nel pieno di una discussione nata con i due feriti che aveva conosciuto poco prima. Sono stati momenti di grande apprensione per i due ragazzi feriti, soprattutto per il calciatore. Nonostante le ridotte dimensioni del coltello, la lama infatti gli ha perforato un polmone ed ha costretto i chirurghi del Bufalini dove tutt’ora è ricoverato con una prognosi di 20 giorni, a portarlo subito in sala operatoria.

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