Con.Ami in stallo, a Imola i sindaci si rivolgono al prefetto

IMOLA. Domani i sindaci soci del Con.Ami si incontreranno per vedere se sia possibile fare un passo avanti per sbloccare la situazione di stallo, con un cda di fatto inattivo, e in scadenza, e un bilancio consuntivo da approvare tassativamente entro il 30 giugno pena il commissariamento per scadenza dei termini.

La posizione dei sindaci
I sindaci nel frattempo hanno infatti informato la prefettura di quello che sta accadendo, in sostanza hanno presentato un esposto. Ora che i sindaci sono stati eletti tutti e ciascuno è ufficialmente al proprio posto, l’assemblea dei 23 soci è di nuovo riconvocabile. Peraltro senza che si siano modificati sostanzialmente gli equilibri politici, almeno non nel circondario imolese. Cosa che proprio all’indomani della conferma delle urne aveva fatto dire al sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti: «Adesso la sindaca di Imola dovrà trovare un modo di mediare». Ieri in consiglio comunale sul tema hanno provato ad arrivarci in diversi modi, dai banchi dell’opposizione. Roberto Visani del Pd ne ha parlato proponendo la sua analisi del voto e parlando del livello di collaborazione istituzionale fra enti a suo dire ridotto all’osso dalla «politica isolazionista» dell’amministrazione imolese 5 Stelle. La posizione della sindaca, in risposta, non è parsa mutata da quella che aveva dichiarato nel consueto video pubblicato sul proprio canale Facebook senza possibilità di contraddittorio all’indomani dell’ultima assemblea improduttiva, «per colpa dei sindaci che se ne sono andati» ha ribadito la sindaca.

Prefettura informata
«In quel video la sindaco ha dimenticato di dire che in quell’assemblea eravamo stati convocati fra le altre cose per avviare l’approvazione del bilancio. Peccato che quello stesso bilancio non fosse stato approvato dal Cda da lei stessa nominato in solitaria, che però si è autosospeso. La sindaca non dice che questa richiesta era stata fatta a un’assemblea composta da sindaci che di lì a pochi giorni avrebbero finito il loro mandato senza che avessero nemmeno il tempo di svolgere una analisi tecnica di quel documento». A parlare è il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, a sua volto portavoce di una città socia del consorzio stesso, che in questi giorni è rimasto in attesa che venissero eletti i suoi nuovi colleghi, per riprendere il discorso. «Abbiamo 30 giorni per fare tutto, compreso nominare il collegio dei revisori, non solo il nuovo cda, aspettare che si insedino i sindaci, e approvare il bilancio. La cosa più urgente è avviare un cda effettivo che abbia la visione di un quinquennio, che rediga un piano delle attività – dice Malpezzi –. La sindaca dovrà scendere a miti consigli, capire che in un consorzio di enti pubblici non vigono le regole di una spa e che deve trovare un’intesa, almeno con altri 11, sennò si arriva al commissariamento, dovrà intervenire il prefetto. E il prefetto lo abbiamo informato noi di quello che sta succedendo». Nei giorni scorsi la direzione del Con.Ami ha trasmesso ai soci il bilancio e avviato formalmente la procedura di approvazione con l’indicazione dei tempi entro cui presentare eventuali osservazioni, spiega il sindaco faentino, la riunione di domani, informale, servirà a sondare umori e anche new entry. Con lo scopo di accelerare i tempi per riprendere le trattative e approvare i documenti necessari all’ente per operare.

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